Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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02/02/17


Beni confiscati, M5s al prefetto: si intervenga


Tratto da un articolo di Claudio Campesi pubblicato sull'edizione cartacea del Giornale di Brescia del 2-2-2017


«Le problematicità legate alla gestione dei beni confiscati vanno affrontate» queste le parole del Prefetto di Brescia, Valerio Valenti, che ieri ha incontrato una delegazione di attivisti 5 stelle guidati da Laura Gamba, capogruppo del movimento in Comune.
Solo a Luglio, il consiglio comunale aveva approvato in modo trasversale, su proposta della consigliera, il regolamento sui beni confiscati a Brescia. A chiedere l'incontro l'M5s cittadino, forte di una campagna di sensibilizzazione sul tema e di una raccolta firme di circa 450 cittadini, di riconvocazione del Nucleo di Supporto bresciano per i beni confiscati alle mafie.
I Nuclei sono tavoli interistituzionali, istituiti da una circolare del ministero dell’Interno del 13 Luglio 2011, in ciascuna prefettura italiana il cui scopo è quello di creare un’équipe, composta da associazioni, professionisti, istituzioni locali e forze dell’ordine, che dovrebbe monitorare lo stato degli immobili confiscati, lavorando di concerto con il Prefetto e con l’Anbsc (Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata) per evitare, ad esempio, che gli stessi cadano in stato di abbandono o che ritornino (come talvolta accade) nella disponibilità delle stesse famiglie cui erano stati sottratti. 


Il fine principale è quello di velocizzare la destinazione a scopo sociale dei beni sottratti alle mafie. Immobili e capannoni che, tra le altre cose, secondo Valenti, potrebbero essere adibiti ad archivi per la Procura e la prefettura locali «così evitando di pagare affitti».

Il nucleo bresciano, a seguito della sua formale istituzione nel 2011 e di un biennio di lavoro assiduo sul territorio, si sarebbe arenato, tanto che tra il 2014-2016 sarebbe stato riconvocato non più di due volte. Valenti ha assicurato un cambio di passo sul tema, testimoniato da un decreto prefettizio del 25 gennaio 2017 che ricostituisce formalmente il tavolo bresciano, cui seguiranno la riconvocazione dello stesso nei prossimi mesi e le audizioni degli amministratori bresciani interessati alla riassegnazione degli immobili confiscati. Un’apertura a 360°, quella del prefetto, che però si scontra con «una scarsezza di risorse e di personale della prefettura e con l’impegno di queste nell’inderogabile lavoro sull’emergenza migranti».


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