Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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25/09/15

Dell'Osso alla Commissione Antimafia: "La Procura di Brescia sede disagiata"

Dal resoconto stenografico dell'audizione del Procuratore Generale Pier Luigi Maria Dell'Osso alla Commissione Parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti avvenuta il 16 Giugno 2015:
PIER LUIGI MARIA DELL’OSSO, Procuratore generale di Brescia. 
Se mi è concesso da lor signori qualche minuto preliminare, naturalmente per riflettere anche sulla materia, ma più in generale, vorrei sottolineare che il distretto di Brescia, il quarto d’Italia, meta Lombardia, ha un sottodimensionamento drammatico degli organici di magistrati, di personale ausiliario, forse ancor peggio, e ovviamente di tutte le strutture, commisurate e correlate. Se rubo qualche minuto alla loro attenzione per questo è perché la situazione è assolutamente unica in Italia.
Per fare dei raffronti, dobbiamo parlare di distretti che, beati loro, oltre a essere molto più piccoli, hanno tassi di criminalità assolutamente incomparabili con quello di Brescia. Una delle domande più ricorrenti è come sia stato possibile andare avanti così per decenni
Io non c’ero e posso accodarmi nella formulazione della domanda. Vengo a qualche dato. La procura distrettuale di Brescia, di cui avente sentito pocanzi gli esponenti col procuratore, ha 21 sostituti procuratori nella Repubblica per una popolazione che era nel Duemila di 1.900.000 abitanti. Il distretto di Genova, per esempio, pur avendo quasi la metà della popolazione, aveva e ha 33 sostituti procuratori. Milano è la metà come territorio, ha una popolazione da uno a due: se si sottrae dalla popolazione di Milano quella di Brescia, si ha un numero che, messo a parte – è la popolazione della metropoli – finisce col rivelare numeri dei due distretti, se non equipollenti, molto vicini. In ogni caso, con una popolazione da uno a due, i 21 sostituti procuratori della procura di Brescia hanno di fronte un’ottantina di sostituti procuratori di Milano, cioè da uno a quattro, più otto o nove procuratori aggiunti. 
Non mi dilungherò ulteriormente, ma tengo a sottolineare che non si tratta di scoperture alle quali gli uffici sono stati sempre sottoposti, da essere dichiarata sede disagiata la procura di Brescia, due volte il tribunale e via discorrendo, della ricchissima metà Lombardia dell’est. Di questa procura disagiata, come lor signori sanno, i magistrati che sono stati disponibili a venire sono stati incentivati dalla prospettiva di avere uno stipendio cospicuamente aumentato proprio quello queste misure, che non mi pare abbiano dato grandi risultati né condivido dal punto di vista personale sotto il profilo dell’organizzazione. 
Se lor signori lo ritengono utile nella loro qualità di legislatori, oltre che di componenti della Commissione, ho pochi grafici e qualche dato numerico che potrebbe offrire loro il pieno panorama. Li ho qui. Ove mai fossero utili, li ho portati. Perché questa considerazione preliminare? Per ovvie ragioni. Ovviamente, con delle risorse assolutamente inadeguate non solo negli organici dei magistrati, ma come ho già detto in quelli degli ausiliari e via discorrendo, il distretto di Brescia si trova alle prese col fenomeno che lor signori stanno approfondendo, che è una delle tante emergenze criminali del distretto di Brescia. [...] 
Come legislatori, oltre che come Commissione d’inchiesta, sarà possibile spendere qualche parola proprio sulla base di atti a proposito del rafforzamento degli organici di magistrati nel distretto di Brescia, che è assolutamente derelitto da chissà quanto tempo? Io ho potuto operare con la polizia giudiziaria, che mi ha rafforzato i Carabinieri, la Guardia di finanza, la questura; ho potuto spendere per avere la DIA a Brescia, che era inseguita da vent’anni e non era mai arrivata, ma non sarebbe arrivata. Evidentemente, gli organici dei magistrati sono disegnati e hanno un loro iter. Se, però, arriviamo a focalizzare bene la cura quando il paziente è morto, non ci serve
TOMMASO BUONANNO, Procuratore della Repubblica di Brescia 
Pensate che gestiamo un bacino di utenza per i reati di competenza distrettuale di 3 milioni 200.000 persone e abbiamo un territorio superiore come estensione alla metà della Lombardia e non abbiamo mai avuto l’organico dei magistrati completi – lo è diventato proprio stamattina – 21 sostituti, due procuratori aggiunti e il procuratore, con circa 60 collaboratori amministrativi. È una lotta impari, che ci vede veramente impegnati – posso dirlo non come fatto autoreferenziale, ma come attestazione di stima verso i miei colleghi – con alto senso del dovere e con totale entusiasmo. Le indagini sono in corso e riguardano più realtà. Alcune di queste sono rilevanti, riguardano la provincia di Brescia, ma non solo. Sono ancora in corso e vedono coinvolti soggetti anche di un certo spessore criminale.  

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