Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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18/05/15

Operazione della DIA: sequestri a Brescia, Ospitaletto e Roncadelle

Si è tenuta stamattina alle ore 11, presso la Procura della Repubblica di Brescia,la conferenza stampa in merito alla confisca preventiva di 2 milioni di Euro effettuata nei confronti di imprenditori di origine cinese.
Il provvedimento è stato possibile grazie all'applicazione della normativa del Codice antimafia e ai poteri della Direzione Investigativa Antimafia. IMG-20150518-WA0002
Come ha precisato il Procuratore Generale Luigi Maria Dell'Osso,questo giorno era già fissato da tempo per “tirare le fila sul lavoro della Dia,appena nata ma già maggiorenne”. In quattro mesi dal suo insediamento nel palazzo di giustizia, si sono ottenuti risultati rilevanti nel contrasto alla 'Ndrangheta, in particolare nei lavori legati all'Expo. Una sede Dia a Brescia è nell'ordine naturale delle cose,quello di cui c'è bisogno adesso è “un 'implementazione cospicua degli organici...Occorre cercare di raggiungere livelli di 'ottimalità' nelle investigazioni”afferma Dell'Osso. Non c'è nulla di più letale per la lotta alla criminalità organizzata della concorrenza fra i vari corpi di polizia, mentre sarebbe auspicabile il raggiungimento di coesione e sintonia nelle indagini.

La confisca è stata effettuata nei confronti di sei Beni Immobili- quattro a Brescia,uno ad Ospitaletto e a Roncadelle- di quote di proprietà di un ristorante cinese e 800 mila Euro in titoli e conti correnti.
Il Colonnello Di Vito esclude l'esistenza di legami con la criminalità locale. Si tratta di due coppie di coniugi residenti a Brescia che vengono descritte come “persone con un solido profilo criminale”.
Fra gli illeciti a cui il gruppo criminale era dedito vengono ricordati lo sfruttamento della prostituzione e Reati legati all'immigrazione clandestina.

Informazioni che vengono arricchite dalla descrizione che Dell'Osso fa delle cosiddette Nuove Mafie- cioè le mafie straniere.
Fino a 25 anni fa vi era un monopolio delle mafie autoctone, su tutto il territorio italiano. Con i successi della lotta al crimine organizzato si creano degli spazzi appetibili per nuovi attori, che vengono dunque riempiti dalle organizzazioni straniere che formano il “Quid Novi”.
Particolarmente intenso è stato l'arrivo di cinesi. Essi per molto tempo hanno rappresentato una realtà molto chiusa ed autosufficiente: attività illecite coma lo sfruttamento della prostituzione erano rivolte solo all'interno della loro comunità. Nel nostro territorio ci sono state inchieste che hanno prodotto centinaia di perquisizioni dove furono trovati molto spesso laboratori clandestini,dove lavoravano operai cinesi, gestiti da cinesi.
La situazione però si è evoluta nel tempo.
L'arrivo della Mafia Nigeriana - che secondo il procuratore “non ha nulla da imparare in fatto di Mafie da nessuno, nemmeno da quelle italiane”- ha portato con se lo 'sfruttamento della prostituzione organizzato'. Ciò costituisce un know how per grandissimi introiti e alimentare grossi flussi di denaro e che ha richiamato l'attenzione dei cinesi facendo loro capire l'importanza di aprire ad un “mercato” più ampio.

Molti altri sono stati i risultati della Dia in questi ultimi anni. Tante attività d'indagine hanno riguardato il settore degli appalti pubblici. Nello specifico l'attenzione è stata rivolta ad opere collegate ad Expo 2015. Due in particolare sono state citate:la BreBeMi e la Tangenziale Est Milano,quest'ultima considerata la maggiormente esposta ad infiltrazioni di imprese riconducibili alla criminalità organizzata.
Per quanto riguarda Brescia sono state emesse 64 interdittive nei confronti di imprese sospette:

33 non bresciane ma operanti sul territorio;

31 appartenenti al distretto di competenza della dda di Brescia, di cui 15 proprio del capoluogo.

Questi dati si riferiscono ad indagini degli ultimi due anni e mezzo.
Il Procuratore Dell'Osso elogia la qualità di queste operazioni: per svolgere questo tipo di investigazioni c'è bisogno di accedere ai cantieri e tale accesso è possibile se ricorrono grandi professionalità tecniche.
Il fine è quello di provare che in un cantiere,appartenete alla Società X inserita nella White list della prefettura, di fatto ci lavorino invece operai di Società terze, appartenti alle Black lists. Questo tipo ricerca è una delle specificità della Dia.

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