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07/12/14

Antimafia: Brescia si rafforza. Arriva il «superprocuratore»


Da: Bresciaoggi.it
Articolo di Stefano Martinelli

Roberto Pennisi è un esperto  della lotta alla 'ndrangheta E a giorni andrà a regime la sezione bresciana della Dia 
La neonata sezione bresciana della Direzione investigativa antimafia si appresta a entrare a pieno regime. Già dalla prossima settimana infatti «ufficiali e sottufficiali cominceranno a organizzare il lavoro», secondo le parole del procuratore generale della Repubblica di Brescia Pier Luigi Maria Dell'Osso, dando seguito in tempi brevissimi al recente annuncio d'istituzione, presso il Distretto di Corte d'Appello, della sezione operativa Dia. E si profila un ulteriore rafforzamento del presidio di legalità nella lotta alla criminalità organizzata. Su richiesta di Dell'Osso, la Direzione nazionale antimafia ha deciso l'«applicazione» del sostituto procuratore Roberto Pennisi, «grande conoscitore della 'ndrangheta e con alle spalle esperienze a Reggio Calabria e nella Locride», presso il distretto di Brescia. «La decisione del procuratore nazionale Franco Roberti denota una grande sensibilità sul tema delle mafie - ha sottolineato Dell'Osso - e dà pieno riconoscimento alla situazione di emergenzialità in cui versano le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova». Entro Natale quindi la Corte d'Appello, che dispone già di una Direzione Distrettuale Antimafia, avrà a disposizione una complessa e variegata struttura di lotta alla criminalità organizzata, capace di far fronte alle molteplici criticità che coesistono nel panorama locale. A cominciare da Expo. Sia per l'ingente mole di visitatori, venti milioni di persone globalmente e centotrentamila giornaliere le previsioni d'affluenza, sia per il grande numero d'imprese coinvolte, l'esposizione universale di Milano «è fisiologicamente esposta al pericolo d'infiltrazione criminale». «UN INTENSO lavoro di prevenzione è già in atto – ha continuato il procuratore generale – ma l'efficacia degli interventi va continuamente raffinata». Non solo Expo però. Tanti i problemi che affliggono il distretto di Brescia, non ultima la questione rifiuti. «Le discariche illecite e il traffico illegale di materiale da smaltire necessitano di una politica di controllo ragionata». Per evitare quella che potrebbe diventare una «terra dei fuochi 2». Altra dolente spina nel fianco è rappresentata dalla forte presenza di mafie straniere. La riunione presieduta ieri da Dell'Osso con i procuratori distrettuali della Corte d'Appello, si è focalizzata sulla collaborazione continentale. «Paradossalmente, più la lotta alla mafia nostrana raccoglie successi, più le rappresentanze malavitose di altri paesi prendono piede, andando a inserirsi nei vuoti lasciati liberi dai criminali italiani». Non solo 'ndrangheta, cosa nostra, camorra e sacra corona unita. Ora preoccupano la mafia nigeriana, capofila nella traffico internazionale della prostituzione, quelle sudamericane, legate alla droga, quelle della zona del Sahel e dell'est Europa. Brescia, a detta del procuratore generale, «è interessata da numerose esperienze di questo tipo».I compiti della Dda, della Dia e del sostituto procuratore Pennisi saranno molteplici poiché in un mondo dai confini sfumati le minacce arrivano da più parti. Ora ,però, nonostante le difficoltà di organico del comparto giustizia, il distretto di Brescia avrà finalmente di armi più potenti.

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