Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

Clicca sulla mappa e scopri quali sono le allerte in provincia di Brescia e
dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

09/10/14

Sgominata la banda dei TIR, agli arresti anche due “bresciani”

Dai generi alimentari ai profumi e ai vestiti griffati. Erano i camion carichi di merce di valore (come riporta l’edizione milanese del Corriere) l’obiettivo di una banda di rapinatori, sgominata dai carabinieri del Nucleo investigativo di Monza, che hanno eseguito, fra le province di Monza, Bergamo, e Lodi, 7 ordinanze di custodia cautelare, emesse dal tribunale di Monza su richiesta del pm Giulia Rizzo. L’indagine dei militari dell’Arma (denominata «Scania»), nasce dal ritrovamento in un capannone di Vaprio D’Adda, grazie al sistema di localizzazione satellitare, di un tir carico di generi alimentari rapinato a Paderno Dugnano il 17 gennaio 2014.

Indagando sull’uomo che aveva la disponibilità del magazzino, un pregiudicato bergamasco, gli investigatori sono risaliti all’intera banda, dedita alle rapine ai danni di camionisti. Gli arrestati sono Gregorio De Luca, Vincenzo Buttafuoco, Fulvio Cilisto (indicato come il leader del gruppo), Mario Belotti, Aurelio Croce, e Taviano Caruso. I primi tre sono in stato di fermo per rapina aggravata, e sequestro di persona, gli altri arrestati in flagranza per ricettazione. All’elenco va aggiunto anche Giovanni Verre, già catturato questa estate nello stesso ambito di indagine. Quasi tutti sono di origine calabrese.

Fra di loro ben due sono i residenti nella nostra Provincia:
di Brescia Fulvio Cilisto, 43 anni, nato a Vibo Valentia, considerato il fulcro dell’organizzazione, pluripregiudicato per rapine a mezzi pesanti. La sua «specialità» era quella di agire sui tir che possiedono un sistema antifurto gps. Con un disturbatore d’onda riusciva a deviare eventuali soccorsi per il tempo necessario alle rapine. Cilisto si occupava anche di selezionare i carichi da asportare, scegliere i nascondigli per la merce e per gli «attrezzi del mestiere» e avviare i contatti con i rivenditori al dettaglio (fonte:brescia.corriere.it).
Di Chiari, invece, Gregorio De Luca, già noto alle  cronache quale imputato nel processo ‘Nduja (qui la storia), accusato e condannato in primo e secondo grado per associazione a delinquere di stampo mafioso e traffico di stupefacenti, salvo poi essere assolto a seguito della sentenza della Cassazione che ha sancito l’inutilizzabilità delle intercettazioni a causa di un difetto di forma nelle richieste di autorizzazione.   

Nessun commento:

Posta un commento

Per evitare SPAM o la condivisione di contenuti inappropriati ogni commento verrà visionato da un moderatore prima della pubblicazione.