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21/10/14

Operazione «Salvataggio» contro il ritorno dell'eroina

Da bresciaoggi.it:

La rotta balcanica e il ritorno dell'eroina. Due elementi che danno lavoro agli investigatori. Un lavoro che, per quanto riguarda l'attività della Squadra mobile della Questura di Brescia, ha dato buoni frutti. L'indagine - chiamata «Salvataggio» e coordinata dalla procura di Brescia e dal pm Lara Ghirardi - ha consentito di scoprire e porre fine all'attività di un'organizzazione di italiani, romeni, tunisini e albanesi. Il livello degli spacciatori era medio e si è calcolato che fossero in grado di portare in Italia un chilo di eroina al mese. Alcune misure cautelari previste dall'ordinanza del gip del tribunale di Brescia sono state eseguite in Piemonte dalla Squadra mobile di Cuneo.
LE PERSONE complessivamente indagate sono tredici, e in due casi l'ordinanza ha stabilito la custodia cautelare in carcere. Uno dei destinatari del provvedimento è un albanese che gravitava su Brescia e già detenuto, a cui l'ordinanza è stata notificata in carcere.
Complessivamente, durante le indagini sono stati sequestrati tre chili d'eroina. L'attività investigativa è iniziata nel febbraio 2011, quando furono identificati e arrestati due spacciatori trovati con eroina pronta per essere ceduta. Sono quindi scattati controlli e approfondimenti, grazie ai quali è stato possibile delineare i ruoli dei clienti e dei fornitori. La droga, secondo la ricostruzione della Squadra mobile di Brescia, era venduta nelle piazze.
In flagranza sono stati ben sette gli arresti. Poi i dati raccolti sono stati collegati e si è proceduto alla richiesta e all'emissione dell'ordinanza con le varie misure cautelari, che vanno dal carcere ai domiciliari fino all'obbligo di firma.
È emerso dalle indagini, ma non solo da quelle dell'operazione «Salvataggio», che si è assistito negli ultimi tempi a una riscoperta dell'eroina. Arriva attraverso la rotta balcanica e non viene più iniettata, ma secondo quanto emerso, fumata. La riscoperta fa seguito ad anni in cui sono dilagate le droghe eccitanti. Anche se il presente è certamente più appropriato per questo tipo di droghe, dal momento che non sembrano in alcun modo esaurirsi i sequestri di sostanze stupefacenti quali cocaina e altre di provenienza sintetica.
In quella che era un po' una multinazionale dello spaccio, in considerazione delle varie nazionalità degli indagati, figurano anche residenti nel Bresciano. Si tratta di un bresciano e di una bresciana, nei cui confronti è stato disposto l'obbligo di firma.
Questi al momento i risultati dell'operazione «Salvataggio», il cui nome è espressione della volontà di «salvare» possibili vittime della droga dalla tossicodipendenza. Ma le indagini non sono ancora finite.

Mario Pari

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