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20/10/14

Incendio alla Trailer di Rezzato: “Un rogo inspiegabile”

Da bresciaoggi.it:

In coda al day after dell'incendio che mercoledì mattina si è inghiottito un intero capannone della Trailer di Rezzato, carbonizzando 4 mila tonnellate di rifiuti plastici destinati all'inceneritore di Brescia, restano solo cumuli di detriti «affumicati» e strascichi di quell'odore chimico e nauseabondo scatenato dalle fiamme.
DOMATI gli ultimi focolai, il lavoro dei Vigili del fuoco è definitivamente terminato ieri nel primo pomeriggio: il capannone, messo sotto sequestro dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico, è stato svuotato di tutto il materiale andato a fuoco e dovrà ora essere sottoposto a verifiche strutturali propedeutiche alla messa in sicurezza.
Stesso discorso per quanto riguarda l'intervento in loco dei tecnici dell'Arpa di Brescia, che avevano tempestivamente fatto scattare una capillare campagna di campionamenti sull'aria per valutare eventuali ricadute di natura ambientale, visti i rischi legati alle emissioni alla diossina prodotte dalla combustione della plastica.
I primi riscontri, in questo senso, avevano già escluso particolari criticità per la salute dei cittadini, invitati comunque in via precauzionale dal sindaco Davide Giacomini a tener chiuse le finestre e a non attivare i condizionatori. Le analisi di Arpa proseguiranno in laboratorio, per escludere definitivamente ogni dubbio circa la potenziale contaminazione atmosferica innescata dall'incendio. Smaltita la grande paura (fortunatamente nessuno degli addetti della ditta si trovava nel deposito quando è divampato il rogo), ieri il titolare Giuseppe Lancini, che è anche sindaco di Vobarno, si è lasciato andare ad un vero e proprio sfogo.
PIÙ CHE UN SEMPLICE bilancio dei danni, che secondo le stime dello stesso Lancini dovrebbero indicativamente ammontare a 2 milioni di euro, l'imprenditore ha espresso tutta la sua amarezza per l'accaduto: «Quello che è successo purtroppo è stato un disastro che non potevamo minimamente prevedere. E per questo trovo illogiche e strumentali le accuse che sono state mosse alla nostra azienda, ancora prima che fosse fatta chiarezza sulle effettive cause che hanno generato l'incendio» sbotta il titolare della Trailer, la cui sede di Rezzato è stata aperta nel 2011 negli spazi della ex Pama prefabbricati.
«La nostra è un'azienda che lavora seriamente: avevamo tutte le carte in regola sia per quanto riguarda l'antincendio che per quanto concerne la gestione dei rifiuti. Vorrei inoltre far notare che negli ultimi giorni a Rezzato si sono verificati almeno altri quattro incendi, uno dei quali ha interessato anche il campanile del paese. Non è compito mio stabilire cosa ci sia a monte di quanto successo l'altro giorno, ma qualche punto di domanda in più sull'ipotesi del dolo (che non è ancora stata esclusa, ndr) francamente lo metterei…».
Coincidenza, ieri mattina in un'altra azienda a poche centinaia di metri dalla Trailer si è verificato un principio d'incendio, che però i Vigili del fuoco sono riusciti a domare senza troppe difficoltà. «La priorità resta la salute dei cittadini - ha ribadito il sindaco di Rezzato, Davide Giacomini - i risultati dei test effettuati da Arpa e Asl, enti con cui ci stiamo muovendo di concerto, per ora sono entro i limiti, ma in attesa dei risultati definitivi l'attenzione deve comunque rimanere alta». L'altra questione riguarda lo smaltimento dei rifiuti carbonizzati. «Nelle ultime ore abbiamo emanato un'ordinanza affinché l'azienda sgomberi al più presto i materiali bruciati durante il rogo, che inevitabilmente producono un odore molto fastidioso, percepibile anche in paese. Ipotesi sulle cause? Non sta a me commentare».

Elia Zupelli

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