Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

Clicca sulla mappa e scopri quali sono le allerte in provincia di Brescia e
dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

03/04/14

Sequestro record di cocaina destinata al mercato bresciano

Brescia si conferma per l’ennesima volta crocevia fondamentale per il traffico internazionale di stupefacenti.

Il comunicato stampa della GdF:

Nell’ambito di un’attività info-investigativa volta al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti, i militari del Nucleo di P.T./G.I.C.O. di Brescia hanno effettuato uno dei più significativi sequestri di cocaina nell’ambito del distretto di Corte d’Appello di Brescia, pari a 52 chilogrammi, procedendo all’arresto in flagranza di reato di 2 persone.
In particolar modo, i militari operanti, dopo aver effettuato specifici e numerosi sopralluoghi per il controllo del territorio, nonché analizzato i flussi di merci che interessano i Paesi all’interno e all’esterno del territorio dell’Unione Europea tramite le banche dati disponibili, hanno individuato un autoarticolato con targa albanese, notato in diverse occasioni nella provincia bresciana, che – anche in relazione alle risultanze degli archivi informatici in uso alle Forze di polizia – si riteneva potesse essere utilizzato per trasportare sostanze stupefacenti.
Di conseguenza l’automezzo veniva tenuto sotto stretta osservazione.
Il 26 marzo u.s. si apprendeva che lo stesso era entrato in territorio nazionale. In serata le pattuglie operanti procedevano a fermare l’autoarticolato, per un controllo dei documenti di trasporto e dell’identità delle persone a bordo, nei pressi del casello autostradale di Vercelli Est.
La documentazione esibita riguardava il trasporto di 23 tonnellate di carne di pollo congelata, presa in carico a Madrid e destinata ad una società albanese. In effetti, il riscontro sommario effettuato all’interno del rimorchio frigorifero confermava il dato documentale. Tuttavia gli autisti, due quarantenni albanesi, dichiaravano di dover raggiungere quanto prima il porto di Ancona, per imbarcarsi su un traghetto e proseguire il viaggio per raggiungere il luogo di destinazione del carico deperibile.
Tale dichiarazione alimentava i sospetti dei Finanzieri, considerata la segnalazione relativa al possibile trasporto di sostanze stupefacenti,
l’urgenza della consegna e la direzione stradale presa dal mezzo, che sembrava aver cambiato percorso rispetto a quello più logico. Si decideva, pertanto, di procedere ad un controllo approfondito presso la Caserma “Leonessa” di via Milano, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia.
L’accurata perquisizione effettuata, durata quattro ore circa, permetteva di rinvenire la mattina seguente, in un doppiofondo appositamente ricavato nella parte superiore della cella frigorifera, accessibile tramite l’estrazione delle lampade per l’illuminazione interna, cocaina per un peso complessivo di 52 chilogrammi circa, quantitativo di proporzioni rilevanti in quanto intercettato al di fuori degli spazi doganali.
La sostanza stupefacente era suddivisa in panetti sigillati del peso di oltre 1 kg. ciascuno, estraibili grazie ad un sistema di corde che ne favoriva lo scorrimento nell’intercapedine realizzata. Tale modalità di occultamento era già stata riscontrata in casi riguardanti il contrabbando di sigarette.
Oltre alla droga, sono stati sottoposti a sequestro l’autoarticolato, 3 telefoni cellulari, 7 sim card e 3330 euro in contanti.
Il valore dello stupefacente sul mercato al dettaglio ammonta a 10 milioni di euro circa.
Sono tuttora in corso accertamenti sui destinatari e sui fornitori della sostanza stupefacente.

L’articolo tratto da Bresciaoggi.it:
Si tratta di un sequestro record: 52 chili di cocaina purissima destinata al mercato Bresciano. Droga che, una volta «tagliata» per aumentarne peso e valore, avrebbe reso ai trafficanti più di 10 milioni di euro. Mai, nella nostra provincia, tanta «neve» era stata confiscata in una volta sola, anche se le indagini hanno portato a individuare movimentazioni anche di centinaia di chili di stupefacente ogni mese. Base sempre Brescia, crocevia del narcotraffico.
IL MAXI-SEQUESTRO porta la firma degli investigatori della Guardia di Finanza, che nel Vercellese hanno fermato un tir diretto a Brescia. In Olanda era stata caricata la cocaina, giunta dal Sudamerica e confezionata in pani. Il camion ha macinato centinaia di chilometri prima di essere «agganciato» dalle pattuglie in borghese del Nucleo di polizia tributaria. Le vetture si sono alternate per non destare sospetti nei due camionisti albanesi alla guida del tir che trasportava il carico di «neve», giunta dal Sudamerica probabilmente via nave.
All'altezza di Vercelli est, la decisione da parte dei finanzieri bresciani di bloccare il carico prima che giungesse a destinazione. Forse - ma lo si saprà stamattina nella conferenza stampa organizzata in Procura - i due «corrieri» legati a un'organizzazione internazionale con agganci in Colombia e in varie nazioni europee hanno capito di essere stati intercettati.
I due autisti albanesi sono stati arrestati e si trovano in carcere. Le indagini delle Fiamme gialle potrebbero ora portare a importanti sviluppi, con l'individuazione dei destinatari e di chi ha finanziato il carico di cocaina destinato al Bresciano.

Franco Mondini

Nessun commento:

Posta un commento

Per evitare SPAM o la condivisione di contenuti inappropriati ogni commento verrà visionato da un moderatore prima della pubblicazione.