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15/04/14

Indagini su una controllata di RTL 102.5, spunta fuori anche Brescia

Ci è stato segnalato questo articolo di Paolo Orfino per il Quotidiano della Calabria, una storia interessante, ma che all’apparenza parrebbe non riguardarci troppo da vicino. A colpirci, però, è la frase conclusiva, nella quale si accenna ad un possibile coinvolgimento del nostro territorio.

Da www.ilquotidianodellacalabria.it:

VIBO VALENTIA – La Commissione parlamentare antimafia in visita a Vibo nei giorni scorsi, ha rivolto l’attenzione anche all’indagine della Dda di Catanzaro su una società “controllata” da Rtl, vale a dire la Gest-i-tel. Per l’esattezza secondo la ricostruzione degli inquirenti il capitale della suddetta società sarebbe suddiviso tra i soci Rtl 102,500 - Hit Radio e tale Claudio Rizzo. Da ciò, secondo gli investigatori, la Gest-i-tel risulterebbe di fatto una società partecipata del “Gruppo Rtl”.

Nel corso della riunione della commissione antimafia tenutasi a Vibo, a cui hanno preso parte magistrati e forze dell’ordine, sarebbe stata proprio la presidente Rosy Bindi, riferiscono fonti attendibili, a formulare domande al procuratore capo della Dda di Catanzaro, Vincenzo Lombardo, sull’inchiesta che toccherebbe di striscio la radio privata più ascoltata d’Italia. Il contenuto dei dialoghi avvenuti nel corso della riunione della commissione antimafia sono stati, comunque, secretati. L’emittente radiofonica ha già precisato che non sarebbe coinvolta nella vicenda giudiziaria. Tuttavia nelle carte dell’inchiesta si fa più volte riferimento a Rtl. “La vicenda Rtl – a parere della Pg che indaga e che ha già spedito un’informativa alla Dda – si inserisce in un contesto molto ampio e non si possono sottacere alcuni passaggi che meritano di essere approfonditi e valorizzati”. Recentemente, nell’ambito del procedimento penale, sono state eseguite perquisizioni. 

Nel relativo decreto con cui sono state disposte si evidenzia che “l’unica fonte di sostegno di Nicola Tripodi (capo dell’omonima cosca) è generato dal reddito percepito dallo stesso presso la Gest-i-tel”. Tra gli uffici perquisiti della Gest-i-tel abbiamo quello ubicato a Roma in via Orsini, 8. Nella stessa palazzina c’è la sede di Rtl. Gli investigatori si sono interessati anche ad una spesa di circa 800 mila euro del Comune di Reggio Calabria, quando alla guida della città, c’era Giuseppe Scopelliti. “Il Comune di Reggio Calabria – mettono nero su bianco – per soli 33 giorni di vitto e pernottamento del team network radiofonico di Rtl, aveva speso circa 800 mila euro”. Nella Gest-i-tel presta attività, sempre secondo quanto emerge dalle indagini – un altro soggetto che lavora a Rtl. Una conversazione di quest’ultimo con un noto imprenditore del vibonese, che sarebbe in stretti rapporti con Scopelliti (si precisa che il governatore della Calabria non è iscritto nel registro degli indagati) è finita sotto la lente dei pm. In un’altra telefonata captata si parla del contributo ottenuto dal Comune di Reggio. I colpi di scena potrebbero non finire qua. Il raggio d’azione della Dda potrebbe presto valicare i confini calabresi e arrivare fino a Brescia da dove non si escludono altre novità.

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