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26/04/14

Il nuovo Pg Dell’Osso: «Crisi? Non per crimine e ’ndrangheta»


dal Giornale di Brescia
di venerdì 25 aprile 2014 (pag. 13)

Articolo di Daniela Zorat

Ieri l’insediamento negli uffici giudiziari di via Lattanzio Gambara «Mi impegnerò per avere la Dia e più organico in seno al distretto»
«Bisogna tenere la guardia molto molto alta. Perché la realtà criminale non conosce nessuna recessione, nessuna depressione ma anzi ha una sensibile progressione». Il nuovo procuratore generale, Pierluigi Maria Dell’Osso, nel giorno del suo insediamento negli uffici giudiziari bresciani, non ha esitazioni nell’affrontare il tema delle infiltrazioni della ’ndrangheta in Lombardia e nella nostra provincia nello specifico. 
Una realtà che ben conosce dal momento che fin dalla sua nascita - a fine 1992 inizio 1993-, ha sempre fatto parte della Direzione o Procura nazionale antimafia, dove ha maturato una grande esperienza.
«In questi ultimi vent’anni ho coordinato le Procure distrettuali antimafia di Brescia e di Milano e ho pure avuto il coordinamento di tutte le Procure distrettuali del Nord Italia». Un incarico lasciato proprio mezzora prima di varcare la soglia del Palagiustizia di via Lattanzio Gambara, come ha sottolineato nella chiacchierata con i giornalisti. Ai quali non esita a riferire le sue considerazioni: «La Lombardia è la prima regione d’Italia, ed è alle prese con un evento come l’Esposizione universale del 2015. E anche come componente della commissione prefettizia di sorveglianza sulle infiltrazioni mafiose, posso dire che si tratta di un evento che attira fortemente la malafinanza e le consorterie criminali italiane e straniere che vedono nell’evento grandi possibilità di accumulare ricchezze illecite e di riciclare il denaro sporco».
E nel constatare che di fatto la Lombardia è suddivisa in due distretti, almeno dal punto di vista giudiziario che sono Milano e Brescia, si dice stupito «dell’esiguità degli organici degli uffici giudiziari bresciani», nonostante il tessuto economico e finanziario (e criminale) che si è venuto a creare nel tempo. E si dice altresì stupito, il Procuratore generale Dell’Osso, del fatto che a Brescia non vi sia una sede della Dia. «Da tempo sto sollecitando perché venga creata - almeno inizialmente - una sezione distaccata del centro operativo di Milano, per poi dar vita ad una sede bresciana. Esattamente come si è fatto con il Gico».E a Brescia non sono mancati efferati delitti. «Mi impegnerò strenuamente per fare ciò che è in mio potere fare. Già oggi scriverò una lettera a chi di dovere per sollecitare l’apertura».
Non manca un cenno agli organici: «Brescia è città capoluogo di metà della prima regione italiana, ma rispetto all’organico degli uffici giudiziari non vi è alcuna proporzione rispetto a Milano. Mi impegnerò affinché questa realtà venga percepita come tale là dove si decide la possibile implementazione del personale. È necessario un intervento mirato che non è più differibile. E non parlo solo dei magistrati, ma anche del personale ausiliario, che pure è in sofferenza». La carenza d’organico si riflette necessariamente sui tempi della giustizia. «So che a breve al gip resteranno in tre. E parlare di mesi per dare risposte alle richieste di misure cautelari dei pm, per me, è una blasfemia».

1 commento:

  1. In bocca al lupo al nuovo Procuratore Generale di Brescia che ha lasciato qui in DNA un ricordo di venti anni di altissimo livello sia professionale che di rapporti interpersonali con i propri collaboratori..
    Vittorio Carino - Direzione Nazionale Antimafia - Roma -

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