Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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21/01/14

Ex Sisas a Pioltello: 30mila tonnellate di rifiuti tossici anche in Provincia di Brescia, da Rovato a Calcinato

Tratto da Bresciatoday.it:

Trasformare rifiuti ‘velenosi’ in rifiuti comuni, scarti e scorie industriali o peggio chimiche quasi in una innocua spazzatura. Questo a grandi linee il leitmotiv che regge l’inchiesta partita da Pioltello, provincia di Milano, sulla bonifica dell’ex area Sisas, e che tra le 44 persone indagate (di cui sei già arrestate) coinvolgerebbe anche Giulio Sesana, ex direttore Arpa di Brescia e attualmente commissario nominato per la gestione dell’affaire Caffaro.

Le nuove ‘carte’ dell’inchiesta dei rifiuti milanesi, come già anticipato ieri, coinvolgerebbero in realtà (anche per il beneplacito di chi, tra i dirigenti, ha chiuso un occhio e forse due) diverse zone della provincia, per una proiezione di rifiuti smaltiti irregolarmente pari e superiore alle 30mila tonnellate.

Rifiuti pericolosi e speciali, anche tossici, catalogati come rifiuti ‘comuni’ e dunque stipati in discariche altrettanto comuni, o in zone a ridosso dell’abitato, o di aree verdi. Una pattumiera, radioattiva o meno, che si dipanerebbe da un lato all’altro della provincia.

Sono almeno quattro le “zone critiche” attualmente rilevate: Rovato in Franciacorta, in cui sarebbero stati ‘scaricati’ fondi di “nerofumo con benzopirene”; Maclodio nella Bassa, un ‘buco’ da circa 2000 tonnellate di rifiuti pericolosi; Calcinato e Montichiari quasi confinanti, i paesi delle discariche che con quasi 29mila tonnellate di rifiuti in due sarebbero l’epicentro del probabile disastro.

Tra interrogatori e sopralluoghi le indagini proseguono. E gli inquirenti non escludono che nelle prossime ore, e nei prossimi giorni, possano emergere nuovi siti di smaltimento abusivi e irregolari, ancora in terra bresciana.

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