Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

28/01/14

Confiscati ad un Torbolese beni per 10 milioni di euro

E’ Mario Muscio, torbolese di 75 anni che sta scontando agli arresti domiciliari una pena per associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, il narcotrafficante colpito dalla maxi-confisca operata dalla Guardia di Finanza di Milano.
Già indicato come tramite fra le organizzazioni bresciane ed alcune note famiglie calabresi, il nome di Muscio era emerso nell’operazione Ticino, condotta 2 anni orsono dalla DDA di Brescia, insieme ad altri personaggi di spicco della criminalità della nostra Provincia. 
Di seguito l’articolo apparso sul Bresciaoggi, nel quale l’autore si è però dimenticato di scrivere il nome del personaggio oggetto della confisca.

Dal Bresciaoggi del 23/1:

Negli anni ´90 era salito alla ribalta delle cronache giudiziarie per essere ritenuto a capo di un´associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti e ora la Guardia di Finanza gli ha presentato il «conto».
Ieri mattina, un 75enne, residente a Torbole Casaglia, che nel frattempo è stato condannato in via definitiva a 14 anni, a Milano, e a un´altra pena, non ancora passata in giudicato, dal Tribunale di Brescia, si è visto confiscare beni per circa 10 milioni di euro. Ad eseguire l´ordinanza di confisca, emessa dalla Corte di Appello di Milano, sono stati i militari della Guardia di Finanza del comando provinciale milanese.
Il provvedimento ha riguardato 22 unità immobiliari e 16 box dislocati nelle province di Brescia, Milano e Savona per un valore complessivo di 9,2 milioni di euro. A questa cifra, già di per sé ingente, va aggiunto l´intero capitale sociale di un´azienda con sede legale a Torbole Casaglia, ma di fatto «una scatola vuota», composto da quote e beni aziendali per un altro milione. Come hanno spiegato i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Milano, l´operazione «rientra in un più ampio piano di contrasto all´accumulo illecito di patrimoni da parte della criminalità organizzata con specifico riferimento ai condannati, con sentenza riformata in appello, e fa seguito a un altro provvedimento di confisca, eseguito lo scorso ottobre, di due certificati di deposito del valore di 1.350.000 euro, sempre nella disponibilità del condannato».
I finanzieri hanno spulciato i conti dell´ex narcotrafficante, che sta scontando la pena ai domiciliari, con l´obbiettivo di ricostruire, tramite accertamenti fiscali, il patrimonio che ritenevano essere stato accumulato illecitamente. Gli investigatori sono giunti alla conclusione che i beni in possesso del 75enne, o a lui riconducibili, non corrispondevano a quanto «lo stesso aveva dichiarato nel corso degli anni». «Un lavoro certosino», proseguono i militari milanesi, «che alla fine ha permesso di attribuire all´anziano l´ingente patrimonio confiscato, buona parte del quale era intestato ai figli».
IL PROVVEDIMENTO di confisca eseguito nei confronti del pregiudicato di Torbole Casaglia è previsto dall´articolo 12-sexies del decreto legge numero 306 del 1992: una modifica al codice di procedura penale con l´obbiettivo di contrastare al meglio la criminalità organizzata. I beni confiscati vengono «acquisiti al patrimonio dello Stato, che può disporre il loro riutilizzo»

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