Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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12/12/13

Operazione “RING NEW”: sequestrati 67 kg. di cocaina, 90 kg. di hashish e 350 gr. di morfina.

L’ operazione “New Ring”, condotta dai militari del Nucleo di P.T./G.I.C.O. di Brescia e del  Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza di Roma, diretti dalla D.D.A. di Brescia, ha portato al sequestro di un ingente quantitativo di cocaina, il più importante degli ultimi 5 anni nella nostra Provincia.
A dare il via alle indagini, che hanno permesso di scoprire e sgominare un organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti, la segnalazione di alcuni cittadini bresciani che hanno assistito a “strani movimenti” di persone sospette nei pressi delle loro abitazioni. Un particolare non da poco, che ci permette di rimarcare l’importanza del contributo che ogni singola persona può fornire alla Giustizia.
Anche da piccoli gesti fatti da gente comune possono scaturire importanti successi.

Di seguito il comunicato stampa della GdF di Brescia:  

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Guardia di Finanza

NUCLEO POLIZIA TRIBUTARIA BRESCIA

G.I.C.O. – Sezione G.O.A.

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Guardia di Finanza

SERVIZIO CENTRALE INVESTIGAZIONE

CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

COMUNICATO STAMPA

Operazione “RING NEW”: sequestrati 67 kg. di cocaina, 90 kg. di hashish e 350 gr. di morfina. Arrestati 8 responsabili.

I panetti di cocaina recano il “marchio di fabbrica” dei produttori.

Nell’ambito della nota operazione convenzionalmente denominata “RING NEW”, i militari del Nucleo di P.T./G.I.C.O. di Brescia e del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza di Roma, diretti dalla D.D.A. di Brescia nella persona del Procuratore Aggiunto, dott. Sandro Raimondi, hanno effettuato ulteriori, significativi sequestri di sostanza stupefacente del tipo cocaina, hashish e morfina, procedendo, in momenti diversi, all’arresto in flagranza di reato di 8 persone.

Il percorso investigativo, avviato lo scorso aprile, ha consentito di pervenire, tra l’altro, al più importante sequestro di cocaina avvenuto nella provincia di Brescia negli ultimi 5 anni, per un quantitativo pari a 22 kg. circa.

Dalle risultanze della prima parte dell’attività investigativa, che aveva portato gli inquirenti alle porte di Roma, emergevano nuovi canali di approvvigionamento della cocaina destinata sia alle piazze di spaccio della Capitale sia al mercato bresciano.

In particolar modo, i militari operanti, dopo aver effettuato numerose attività di appostamento, pedinamento e osservazione, riuscivano ad identificare alcuni soggetti di etnia greca, individuando anche degli automezzi da utilizzare per il trasporto e l’occultamento delle sostanze stupefacenti da trasferire in territorio italiano.

All’esito delle preliminari indagini, i Finanzieri ottenevano i primi riscontri, operando 2 distinti interventi in provincia di Roma e Napoli, che portavano rispettivamente al sequestro di 38 kg. e 7 kg. di cocaina, nonché all’arresto dei 2 “corrieri” di nazionalità greca. Lo stupefacente, come sopra evidenziato, veniva introdotto in Italia occultato all’interno di 2 tir con carichi di copertura, entrambi sottoposti a sequestro.

Ricostruendo e monitorando le tratte effettuate da tali automezzi, si individuava un ulteriore autoarticolato che molto verosimilmente avrebbe dovuto trasportare sostanza stupefacente nella provincia di Brescia.

Dopo alcune settimane di serrato controllo dei movimenti del mezzo, si apprendeva che lo stesso, dopo essersi spostato nel nord Europa per il ritiro di 22 tonnellate di baccalà e 800 kg. di burro destinato al mercato greco con transito in Italia, sarebbe stato impiegato per introdurre droga nel territorio dello Stato da commercializzare anche nel mercato bresciano.

Pertanto, venivano predisposti servizi di osservazione presso i valichi di accesso al territorio nazionale e, nella serata del 16 novembre, l’automezzo, attualmente affidato in giudiziale custodia a seguito di sequestro, veniva individuato al valico autostradale di Tarvisio (UD) e seguito in maniera riservata sino alla tratta autostradale Brescia-Bergamo, dove si decideva di procedere ad un primo controllo dei documenti di trasporto e dell’identità del conducente.

La persona controllata, dell’età di 45 anni e di nazionalità greca, manifestava da subito segni di nervosismo e non riusciva a motivare compiutamente la sua presenza in Lombardia, anche in considerazione della destinazione finale della merce di natura deperibile.

Tali evidenze davano ulteriore conferma ai sospetti delle Fiamme Gialle, che procedevano ad effettuare un controllo accurato della persona e del mezzo presso gli spazi della caserma “Leonessa” di via Milano, sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Brescia.

L’esito dell’attività permetteva di riscontrare e rinvenire, all’interno di un doppio fondo ricavato nell’abitacolo del conducente, ora ristretto nel carcere di Canton Mombello, cocaina per un peso complessivo di 22 kg. circa. La sostanza stupefacente era suddivisa in panetti sigillati del peso di oltre 1 kg. cadauno, sui quali era impressa l’effige del “cartello” sudamericano di provenienza.

I simboli utilizzati riproducono 4 marchi di note case automobilistiche ed il modello di una “supersportiva” Audi.

Parallelamente al filone bresciano, le indagini effettuate da parte dei Finanzieri hanno permesso di reprimere, sempre nel mese di novembre, altri trasporti di droga in Lazio e Trentino Alto-Adige, per quantitativi pari a 90 kg. di hashish e a 350 gr. di morfina, con il contestuale arresto di 1 italiano, 1 albanese, 1 afghano e 2 iraniani.

Nell’ambito delle attività, oltre alle persone arrestate in flagranza nel territorio nazionale, sono tuttora in corso accertamenti sui destinatari e sui fornitori della sostanza stupefacente.

Nei giorni scorsi presso il Giudice per l’udienza preliminare è iniziato il processo per 38 delle persone indagate nella prima fase dell’operazione “Ring New”, che, allo stato, ha portato già alla confisca di oltre 410.000 Euro in contanti e alle prime 9 sentenze di applicazione della pena.

Brescia, 11.12.2013

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