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18/11/13

La figlia del boss sparita a Padenghe

E' scomparsa ad Agosto, ma la notizia e' trapelata solo da qualche settimana.
Si tratta di Francesca Bellocco, 43 anni, residente a Padenghe sul Garda, figlia del defunto Pietro, boss della cosca Bellocco, e moglie del sorvegliato speciale Salvatore Barone.
Una vicenda misteriosa ed inquietante sulla quale gli investigatori mantengono  il più assoluto riserbo.
E' stata vista per l'ultima volta a Padenghe sul Garda, e da una prima ricostruzione sembra si possa escludere che si tratti di un allontanamento volontario.
Pochi giorni dopo a Rosarno (RC), il paese della famiglia Bellocco, e' scomparso anche Domenico Cacciolla, 50 anni, già noto alle Forze dell'ordine, e parente di Maria Concetta Canciolla, ex testimone di giustizia morta nel 2011 dopo essere stata costretta dai genitori ad ingerire acido muriatico nel tentativo di costringerla a ritrattare le dichiarazioni rese ai Giudici.
Ma chi sono i protagonisti "bresciani" di questa misteriosa vicenda?

Francesca, come già detto, e' la figlia di Pietro Bellocco, deceduto per cause naturali, ritenuto dagli inquirenti ai vertici dell'organizzazione mafiosa della piana di Gioia Tauro insieme al fratello Gregorio.
La cosca dei Bellocco era stata definita dai Giudici nella sentenza di primo grado del processo "nduja" come "uno dei clan più sanguinari della Piana di Gioia Tauro".
Ed e' stato con l'operazione 'Nduja, risalente ormai a quasi dieci anni fa, che la presenza  e l'ingerenza di questa potente famiglia nella nostra Provincia è diventata manifesta. Un' infiltrazione che sembrava essersi assestata solo nell'ovest bresciano, tra Pontoglio, Palazzalo, Chiari ed alcuni Comuni della bergamasca.
Ma le operazioni "Blu call" e "Foxhound" del Novembre 2012 hanno svelato che le ramificazioni sono in realtà arrivate anche nei pressi del Lago di Garda, ed in particolare a Padenghe.

E' nel Comune gardesano, infatti, che Francesca Bellocco risiede  insieme alla sua famiglia: 3 figli, ed il marito Salvatore Barone, originario di Taurianova (RC) e gravato da precedenti di Polizia per associazione mafiosa, estorsione, evasione, abusiva attività finanziaria, usura, falsificazione di monete, riciclaggio, armi, furto, falso, favoreggiamento e reati contro l'amministrazione della Giustizia.
La famiglia Barone gestisce a Lonato un distributore di benzina insieme ad un altro calabrese risiedente a Padenghe, e, stando a quanto emerge dalle carte dell'inchiesta, pare abbia avuto un ruolo rilevante nel favorire la latitanza di Bellocco Umberto, appartenente all'omonima consorteria di ndrangheta e sfuggito agli arresti nel Marzo 2011. A comporre la fitta rete di protezione per il latitante un eterogeneo gruppo di persone, alcune delle quali di origini bresciane. Fra questi spicca il nome di un imprenditore di Castrezzato che, secondo l'accusa, avrebbe avuto un saldo rapporto con Umberto Bellocco, al quale avrebbe addirittura prestato la propria automobile per agevolarne gli spostamenti.
Durante le indagini sono emersi evidenti i contatti tra la famiglia Barone ed i più rappresentativi esponenti della famiglia Bellocco.
Sempre a Padenghe, infine, risiede anche la presunta fidanzata del latitante, ragazza che insieme alla sua famiglia, unitamente ai Barone, compone il gruppo che secondo gli inquirenti costituirebbe "il ramo gardesano della famiglia Bellocco".

Questo il quadro di una situazione che dopo la misteriosa scomparsa di Francesca Bellocco si presenta assai nebulosa.
Ci sembra però che ci siano gli elementi per pensare che all'interno delle famiglie della piana si stia muovendo qualcosa, e visto che, come abbiamo visto, la nostra Provincia non e' affatto esente dall'infiltrazione di queste cosche, anche noi potremmo esserne interessati.

Fa specie constatare che la scomparsa di Francesca Bellocco sia stata snobbata, eccezion fatta per il portale bresciatoday.it, da tutti i media bresciani.
Mantenere alta l'attenzione su quello che accade nel nostro territorio e' una "conditio sine qua non" se davvero vogliamo difenderlo dal radicamento della criminalià organizzata.  

2 commenti:

  1. Attenzione a busto garolfo

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  2. Asse del sempione ed area sud ovest interessate da ricambi equilibri mafiosi ndranghetisti camorristi. infiltrazioni in istituzioni politica amministrazioni cc polizia tlc

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