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31/10/13

A Milano si spara per strada

Un’auto ferma in mezzo alla strada, i finestrini distrutti dai proiettili. All’interno il corpo senza vita di un uomo, riverso sul sedile del passeggero ed immerso in una pozza di sangue. A colpire un killer in motorino armato di fucile a pallettoni.
Potrebbe sembrare la descrizione di uno dei numerosissimi agguati che hanno sconvolto la Sicilia dal secondo dopo-guerra fino alla prima metà degli anni ‘90. Questa volta, però, la scena del crimine non si trova a Palermo, ma a Milano.
Il Questore precisa che stando ai primi riscontri non si tratterebbe di una guerra fra clan, resta però  il fatto che nel giro di 3 giorni sono stati uccisi in due diversi agguati due fratelli, componenti della famiglia egemone del quartiere milanese di Quarto Oggiaro. E certo non può essere una coincidenza…

Da Repubblica.it:

Un altro omicidio a Quarto Oggiaro: dopo il fratello, ucciso il boss TatoneA distanza di tre giorni dall'omicidio di Emanuele Tatone (e di Paolo Simone) è stato ucciso anche suo fratello Pasquale Tatone, boss di Quarto Oggiaro, ammazzato a colpi di fucile nella sua auto nel cuore del quartiere di Milano dove da anni la famiglia gestisce il traffico di droga. L'agguato di mercoledì sera segna una svolta nelle indagini sul duplice omicidio di domenica scorsa in un campo al confine con Novate Milanese, che a questo punto si profila sempre più come l'inizio di una possibile faida negli ambienti della criminalità.

L'ipotesi è che qualcuno voglia eliminare dalla piazza la famiglia Tatone, che da tempo ha il controllo del territorio. Ma il questore di Milano, Luigi Savina, avverte: "Non siamo in presenza di una guerra tra clan. Dalle indagini tendiamo a escludere questa ipotesi". Una cosa appare comunque chiara: Pasquale Tatone era tranquillo, non immaginava di essere un bersaglio. Altrimenti non sarebbe andato a vedere la partita in un locale di Quarto Oggiaro, la pizzeria Rim, senza protezione. E non sarebbe andato via in auto da solo attorno alle 22.30. Chi lo ha ucciso ha atteso che entrasse nella vettura parcheggiata in via Pascarella, all'altezza del civico 11, e gli ha sparato contro tre colpi di fucile caricato a pallettoni, tutti a segno, che lo hanno raggiunto alla testa e al corpo.
L'uomo è stato ucciso alle 22.40. Alle 22.42 un passante, presumibilmente un avventore della pizzeria dalla quale era uscito e di fronte alla quale aveva parcheggiato la sua auto, ha chiamato il 118. Sul posto, all'angolo con via Trilussa, a poche centinaia di metri da via Lopez, da sempre fortino del clan Tatone, sono arrivati i carabinieri. L'autorità giudiziaria ha affidato le indagini alla polizia, però, per unificarle con quelle sul duplice omicidio di domenica.
Quando ha lasciato la pizzeria, Tatone è entrato nella sua Ford Fiesta blu a pochi metri dall'uscita. Un uomo solo, pare, a bordo di un motorino, lo ha affiancato al posto di guida  e ha sparato i tre colpi. Il corpo è stramazzato sul lato destro, con le gambe sotto il volante e il resto appoggiato sul sedile del passeggero. All'incrocio del fortino, oltre alle forze dell'ordine, sono arrivate decine di persone. Qualcuna pare abbia riferito alla squadra mobile che quell'uomo sul motorino era stato visto aggirarsi all'intorno già prima. Sul posto sono stati trovati bossoli calibro 12. La vettura, con i vetri rotti dalle fucilate, è stata sequestrata.

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