Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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24/05/13

Impresa edile di Castrezzato nel mirino dell’antimafia

Seconda operazione antimafia che riguarda la nostra Provincia nell’arco di pochi giorni.
Dopo una ditta con sede legale in città tocca ad un’impresa di Castrezzato finire nel mirino della DDA.

Da bresciaoggi.it:

I TENTACOLI DELLA 'NDRANGHETA. Maxi operazione della Dda di Catanzaro e dei Carabinieri e Guardia di Finanza di Vibo Valentia. A Castrezzato, sotto sequestro un'attività edile. Eseguite in tutta Italia una ventina di misure cautelari

I carabinieri impegnati in un'operazione anti-cosche

I carabinieri impegnati in un'operazione anti-cosche

Infiltrazioni nel tessuto imprenditoriale, nel settore dei lavori pubblici, e degli appalti, in varie zone d'Italia, diverse da quella, originaria di Vibo Valentia. Era l'obiettivo, secondo carabinieri e guardia di finanza di Vibo Valentia, degli indagati coinvolti nell'operazione «Libra». 
E tra queste c'era anche Brescia, oltre a Roma, Milano, Bologna, Padova e Verona.
Nel Bresciano è stata posta sotto sequestro un impresa edile di Castrezzato, con titolare italiano e dipendenti romeni.  Ma l'indagine per quanto riguarda Brescia ha anche toccato una società specializzata in lavori di cablatura nei cui confronti, secondo gli investigatori venivano praticate, con il sistema delle false fatturazioni, delle forme di estorsione.
La società bresciana, sempre sulla base di quanto emerso dalle indagini, avrebbe rappresentato un «biglietto da visita» della cosca finita al centro dell'inchiesta condotta dai magistrati calabresi. CARABINIERI e Fiamme Gialle hanno eseguito un provvedimento di custodia cautelare nei confronti di venti persone, in maggioranza imprenditori, emesso dal gip del tribunale di Catanzaro su richiesta della procura e Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di esponenti e sodali della cosca. I reati ipotizzati a vario titolo sono: associazione di tipo mafioso, trasferimento fraudolento di valori, usura, estorsione illecita detenzione d'arma comune da sparo e frode nelle pubbliche forniture. Il decreto di sequestro preventivo emesso dalla Dda di Catanzaro per 45 immobili (tra terreni, fabbricati, appartamenti e pertinenze) e conti correnti riconducibili ai destinatari del provvedimento per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro. Tra i beni sequestrati ci sono anche due bar nel centro di Roma, un altro in provincia di Milano e immobili di pregio tra Roma e Milano.  L'operazione conclude una complessa e prolungata attività investigativa, che ha permesso di ricostruire le attività illecite della cosca tra il 2006 e il 2012.

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