Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

Clicca sulla mappa e scopri quali sono le allerte in provincia di Brescia e
dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

22/03/13

Sequestrata la bretella dell'ospedale

da Bresciaoggi.it


ESINE. L'intervento insieme ai tecnici dell'Arpa che hanno identificato il materiale impiegato sullo svincolo della statale 42. Blitz dei carabinieri del Noe l'accusa è di aver utilizzato rifiuti per realizzare il fondo stradale Bloccata un'opera da 2 milioni


Esine. Blitz dei carabinieri del Nucleo operativo ecologico (Noe) di Brescia ieri in Valle Camonica dove hanno posto sotto sequestro la variante che collega la Strada statale 42 al presidio ospedaliero di Esine, a seguito del rinvenimento nel cantiere di rifiuti speciali.  SI TRATTA di detriti da demolizione tra cui sfridi di asfalto e pezzi di cemento armato di grosse dimensioni, utilizzati - è l'ipotesi di reato al vaglio - illegalmente per creare il sottofondo stradale del raccordo. Il sequestro a fini cautelari ha interessato l'intera area, per una lunghezza di 340 metri, e complessivi 45mila mq, della variante, che vale due milioni di euro. «Siamo intervenuti a seguito di un controllo mirato eseguito unitamente al personale dell'Arpa di Brescia - ha spiegato il capitano Alessandro Placidi, comandante del Nucleo operativo ecologico di Brescia - sul posto abbiamo constatato il seppellimento di rifiuti speciali per creare il sottofondo stradale del raccordo. Il sequestro è un atto dovuto perché questi materiali costituiscono pericolo per l'inquinamento ambientale che provocano e devono essere smaltiti in apposite discariche».  A seguito del sequestro probatorio, è stata interessata la Procura della Repubblica del Tribunale di Brescia. Ora i passaggi sono due: capire l'esatto quantitativo dei rifiuti, rimuoverli e portarli nelle apposite discariche.  I carabinieri del Noe di Brescia proseguiranno le indagini per individuare i responsabili dell'abbandono dei rifiuti, e per valutare complessivamente il danno ambientale e le possibili opere di bonifica di concerto con l'Arpa di Brescia. Gli inquirenti e gli investigatori lavoreranno ora per far luce su come si sia arrivati a questa situazione. Il cantiere, lo ricordiamo, partì con una prima ditta assegnataria e oggi prosegue grazie a una ditta di Bienno.  Una vicenda che, se trovassero riscontro le prime risultanze investigative, ripropone il problema, in provincia di Brescia, dello smaltimento dei rifiuti speciali nel sottofondo di arterie stradali.

Paolo Morandini

Nessun commento:

Posta un commento

Per evitare SPAM o la condivisione di contenuti inappropriati ogni commento verrà visionato da un moderatore prima della pubblicazione.