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05/03/13

Operazione antidroga: 7 arresti nel bresciano

Dal sito del Giornale di Brescia:

Sette persone arrestate nel Bresciano. Venticinque persone arrestate in totale fra Liguria e Lombardia. Oltre un quintale di sostanze stupefacenti sequestrate e due cartelli di droga attivi nelle due regioni sgominati: questo il bilancio dell’operazione «Terminal» che i carabinieri del Ros di Genova stanno concludendo in queste ore su disposizione della Procura Distrettuale Antimafia.
Le misure restrittive sono state eseguite questa mattina all’alba. I 25 arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga.
Oggetto delle indagini dei Ros sono state due organizzazioni criminali, una italo-colombiana, specializzata nel traffico di ingenti quantitativi di cocaina provenienti da Colombia, Ecuador e Brasile introdotti in Italia e Olanda via Spagna; e una algerina, collegata alla prima, ma specializzata nel traffico di hashish proveniente dal Marocco.
L’organizzazione gestiva tutta la filiera della droga, dalla produzione alla diretta commercializzazione.

L’articolo di Mario Pari per il Bresciaoggi:

Demolita la “cupola” dei narcotrafficanti

BLITZ ANTIDROGA. Venticinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e 21 persone indagate a piede libero: è il bilancio dell'operazione dei carabinieri del Ros. Il cartello con basi operative in Bolivia e Colombia  aveva una doppia cabina di regia a Brescia e Genova  Da Montichiari a Padenghe sette arresti in provincia

Più che un cartello era una holding. Le basi di rifornimento erano in Sudamerica, ma i vertici dell'organizzazione di narcotrafficanti operavano a Genova e sul Garda. Da qui si decidevano le strategie di acquisto di partite industriali di cocaina ed eroina, i termini di consegna dello stupefacente e i fornitori. Ed è ancora sul lago che gli emissari dei cartelli boliviani e colombiani soggiornavano per definire il business con i partner bresciani. Una cupola solida e complessa, smantellata mattone per mattone sotto l'egida della procura distrettuale antimafia dai carabinieri del Ros di Genova con il prezioso supporto dei colleghi di Brescia.  L'indagine è sfociata ieri in un maxi blitz per l'esecuzione di 25 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Sette sono a carico di bresciani. Ventuno invece gli indagati a piede libero. Tutti devono rispondere a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, con l'aggravante della transnazionalità del reato.  Per gli inquirenti il referente della «cellula» bresciana sarebbe Mauro Isaia Zanchi, 45enne residente a Padenghe, che per gestire il traffico di stupefacenti si sarebbe avvalso della convivente spagnola Sandra Marco Urrea e di Fabio Merigo, 32enne di Vobarno. I tre compaiono già agli «albori» dell'attività investigativa iniziata nel 2010 attorno a un carico di 250 chili di cocaina che, nascosta in un container a bordo di un mercantile, avrebbe dovuto approdare dalla Colombia al porto di Genova. La fornitura era una sorta di start up per verificare la possibilità di importare lo stupefacente dalla Liguria dopo che il porto di Gioia Tauro, attracco utilizzato in precedenza dall'organizzazione, era stato «bruciato» dal sequestro di un container contenente una tonnellata di cocaina. «Agganciati» i terminali, gli investigatori hanno ricostruito il network del narcotraffico. L'inchiesta, denominata Terminal, avrebbe appurato che Zanchi era il raccordo tra i finanziatori delle partite di droga, gli addetti alle importazioni e i responsabili dello vendita al dettaglio dello stupefacente. Il filone investigativo rivelatosi una miniera per gli inquirenti è stato quello che collegava Zanchi a Perez Fernandez, broker spagnolo di 37 anni rappresentante degli interessi di un gruppo di fornitori di cocaina boliviano ed emissario in Italia di un cartello con basi in Colombia, Ecuador, Brasile, Olanda e Spagna. Individuate le rotte della droga, i sequestri si sono susseguiti. Fra i più significativi, i quindici chili di cocaina all'aeroporto di Amsterdam nascosti in un carico di fiori proveniente dalla Colombia, i 34 chili dello stesso stupefacente scoperti al porto di Genova-Voltri. E ancora 22 chili di hashish a Genova, 6 chili di cocaina alla Malpensa e 12 bloccati al porto di Caucedo nella Repubblica Domenicana.  Nel luglio dell'anno scorso i carabinieri di Desenzano recuperarono 21 chili di cocaina in un container sbarcato a Livorno. Nell'occasione finirono in cella Zanchi e Merigo, sospettati di essere i destinatari della droga.  I due sono stati rimessi in libertà fino al blitz di ieri. Più marginale il ruolo degli altri arrestati bresciani: si tratta di Abramo Bettoni di Brescia, Alessandro Bonzi e Samuele Turelli di Montichiari, Alessandro Marzocchi di Salò e Giorgio Spaggiari di Soiano.M.P.

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