Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

Clicca sulla mappa e scopri quali sono le allerte in provincia di Brescia e
dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

14/03/13

La «banda della mazzetta» nella rete dei carabinieri

Una notizia che potrebbe apparire fuori luogo in questo blog, ma c’è un particolare (che emerge nelle righe finali dell’articolo pubblicato sul sito del Bresciaoggi) che dovrebbe far “drizzare le antenne”:

La «banda della mazzetta» nella rete dei carabinieri

BASSO GARDA. Pattuglie della Compagnia di Desenzano hanno arrestato a Centenaro di Lonato i topi d'appartamento. In manette due donne e un uomo sui vent'anni di origine cilena. Un quarto è fuggito. Da Milano per mettere a segno i colpi

Il capitano Massimi della Compagnia di Desenzano illustra l'operazione condotta dai carabinieri FOTOLIVE

Il capitano Massimi della Compagnia di Desenzano illustra l'operazione condotta dai carabinieri FOTOLIVE

Basso Garda. Due donne e un uomo sono stati arrestati, e un uomo è riuscito a fuggire. Venivano da Milano ma sono cileni. In Italia la loro occupazione è, a quanto sembra, rubare nelle case. Scelgono il basso Garda e l'entroterra del lago. Ville e appartamenti vuoti. Per accertarsi che non c'è nessuno che fanno? Mica si appostano per ore. Suonano al campanello: «C'è Massimo?». E se c'è davvero un Massimo? Nel caso si può far finta di niente: «Scusi, non è il Massimo che cerchiamo».  Così hanno fatto venerdì in una casa di Centenaro di Lonato. Non la prima che hanno visitato: avevano rubato in tre alloggi e provato senza riuscirci in altri due. Usando la solita tattica: drin! drin! «c'è Massimo?». Nella casa di Centenaro non c'è ombra di Massimo, e la donna che risponde si insospettisce. Forse ha sentito voci circolare. Non saranno dei ladri...?
SONO QUATTRO, in formazione completa: due donne e due maschi poco più che ventenni.L'inquilina sospettosa chiama il 112: «Mi hanno sonato alla porta ma non mi convincono», racconta. I carabinieri mandano una pattuglia. I cileni che si sono allontanati stanno già pensando ad un nuovo colpo. Due di loro hanno preso di mira un'altra casa, proprio mentre arriva la pattuglia dei carabinieri di Lonato con una descrizione precisa dell'auto dei sudamericani. Che provano la fuga: solo uno ci riuscirà. Uno si avventura in un condominio e lo prendono su un pianerottolo. Una si infila in una zona boscosa ma prendono anche lei. La terza resta in trappola nell'auto. Fatale per i cileni la convergenza sul posto di altre macchine inviate dalla compagnia di Desenzano. 
Che siano topi d'appartamento lo testimoniano armamentario e refurtiva trovati in macchina: tre mazzette da muratore - di qui la denominazione di «banda della mazzetta» - cacciavite, guanti, ma pure gioielli e orologi rubati qualche ora prima: tutto stipato in un paio di zainetti neri o nascosti nell'auto.
A proposito di auto: appartiene ad un calabrese che, come scoperto dai Cc, ne ha intestate 150 coinvolte in furti d'appartamento. I cileni, senza precedenti, sono stati condannati per direttissima e scarcerati.

Nessun commento:

Posta un commento

Per evitare SPAM o la condivisione di contenuti inappropriati ogni commento verrà visionato da un moderatore prima della pubblicazione.