Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

Clicca sulla mappa e scopri quali sono le allerte in provincia di Brescia e
dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

01/02/13

Roncadelle: nella casa confiscata un alloggio per 5 profughi

Da bresciaoggi.it:

RONCADELLE. L'affidamento alla onlus Zavidovici, l'impegno di Libera e Rete Anti-mafia
Il sindaco: «Soluzione giusta per affrontare un'emergenza»

La consegna dell'appartamento di piazza Nikolajewka a Roncadelle

Quello che una volta era il rifugio di un trafficante internazionale di stupefacenti, membro attivo di un'organizzazione malavitosa, ora è la casa nella quale cinque profughi provenienti dal Ciad, dal Niger e dal Gambia troveranno ospitalità per i prossimi mesi. Accade a Roncadelle dove Mustapha, Adam, Amadou, Sallah e Aplha, età media 25 anni, rifugiati politici che hanno alle spalle storie di persecuzioni e in alcuni casi anche di torture, e che da qualche giorno vivono in piazza Nikolajewka. Sabato è avvenuta l'inaugurazione ufficiale del trilocale di 84 metri quadrati - due camere, due bagni, una cucina e un soggiorno - sigillato dalla magistratura e assegnato al Comune. Nell'arco di 14 mesi dal provvedimento giudiziario l'amministrazione comunale lo ha richiesto, in applicazione della legge 109 del '96 che consente agli enti locali di acquisire i beni sequestrati alla criminalità organizzata per un loro riutilizzo a fini sociali. E così, nonostante un'ipoteca pendente sul mutuo acceso dal precedente proprietario con la banca - una questione che verrà risolta con un finanziamento regionale se sarà provata la buona fede dell'istituto di credito al momento dell'erogazione - il municipio ha deciso per l'assegnazione attraverso un bando pubblico all'associazione «Adl Zavidovici» onlus (fondata proprio nel '96, anno di promulgazione della legge citata), aderente al Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). UN CIRCOLO VIRTUOSO che unisce la lotta alla criminalità organizzata, testimoniata dalla presenza delle associazioni Libera e Rete antimafia di Brescia, e il sostegno ai rifugiati attraverso un programma che li porterà all'autonomia una volta ottenuto lo status giuridico. «Si tratta non solo di un gesto di umanità - ha commentato il sindaco Michele Orlando - ma di un atto di responsabilità, perchè eviteremo che queste persone si trovino in una condizione di marginalità fonte di disagio non solo per loro ma per l'intera comunità». Una sorte che tanti profughi ora ospitati negli alberghi rischiano di vivere con la fine dei finanziamenti dello Stato a fine febbraio.

Fabrizio Vertua

Nessun commento:

Posta un commento

Per evitare SPAM o la condivisione di contenuti inappropriati ogni commento verrà visionato da un moderatore prima della pubblicazione.