Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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12/02/13

Controlli antimafia nei cantieri bresciani

Fra lunedì e martedì sono stati numerosi i cantieri lombardi visitati dagli agenti della DIA, coadiuvati da Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza. Fra questi anche alcuni bresciani, in particolare le cave di Calcinato, Gavardo e Bagnolo, ed i lavori per l’alta velocità ferroviaria riguardante la tratta Treviglio-Brescia.
Prima di lasciarvi all’articolo tratto da brescia.corriere.it sentiamo la necessità di fare una breve considerazione.
Questi controlli, importantissimi, se non fondamentali, per verificare la regolarità di queste attività, spesso molto permeabili alle infiltrazioni della criminalità organizzata, erano stati preannunciati pubblicamente e con largo anticipo dal Prefetto di Brescia Narcisa Brassesco Pace, che il 4 Febbraio, in occasione dell’inaugurazione della nuova tangenziale di Chiari, aveva dichiarato: «La Dia nazionale sta per far partire un'operazione a grande livello su tutto il territorio bresciano». Il Prefetto, nella stessa circostanza, aveva però ritenuto opportuno specificare: «I controlli Dia non riguardano Brebemi» (qui l’articolo del Bresciaoggi).
Ora noi ci chiediamo: queste operazioni delle forze dell’ordine non sarebbero molto più efficaci se avvenissero “a sorpresa”?
Che senso ha avuto preannunciarle con addirittura una settimana d’anticipo? E perchè, poi, chiarire che tali attività di controllo non avrebbero riguardato i lavori sulla Bre-Be-Mi?

Tav e cave, controlli antimafia nei cantieri bresciani
Radiografia delle ditte di sub appalto per scongiurare rapporti con associazioni mafiose nel movimento terra e import di rifiuti

I controlli della Dia sui cantieri Tav di Brescia

Possibili infiltrazioni della mafia nella gestione dei cantieri sulla tratta dell'alta velocità ferroviaria Brescia-Treviglio ma anche nel movimento terra e import di rifiuti di diverse cave. Per questo il dipartimento antimafia di Milano nei giorni scorsi ha effettuato,alcuni controlli in diversi cantieri pubblici e cave in provincia di Brescia e in Lombardia.

I controlli, coadiuvati dalla Polizia di Stato, dalla Gdf, dai Carabinieri e dalla direzione provinciale del lavoro, rientravano in un'operazione diretta a impedire possibili infiltrazioni mafiose tra le imprese incaricate dei lavori. Tutti gli interventi sono stati effettuati su disposizioni dei prefetti interessati nel contesto delle attività di prevenzione svolte. I controlli hanno riguardato, in particolare, il cantiere dell'alta velocità ferroviaria, nella tratta Treviglio/Brescia; la metro 5 di Milano; la tangenziale sud a Quistello (Mn); la tangenziale Arcisate-Bisuschio (Va); la pista ciclabile in Pieve di Fissiraga (Lo) e alcune cave nel Bresciano.

Più di 400 i tecnici e gli operai sottoposti a controllo riconducibili ad oltre 80 imprese coinvolte a vario titolo nei lavori. La notevole mole dei dati raccolti sarà ora oggetto di ulteriori riscontri e approfondimenti. Le verifiche verranno effettuate anche per quanto concerne il rispetto delle norme previste per il regolamento dei rapporti finanziari da parte delle imprese coinvolte.

Redazione Online
(brescia.corriere.it)

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