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27/01/13

"Allarme mafie", la denuncia della Presidente della Corte d'Appello di Brescia


"Tutta la Lombardia è ormai in mano alla criminalità organizzata".
Parole inquietanti, pronunciate dalla Presidente della Corte d'Appello di Brescia in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. 
Brescia, purtroppo, non fa eccezione, ed è la stessa Graziana Campanato a dichiararlo.
Un discorso che dovrebbe far riflettere, soprattutto alla luce di quanto emerge sui reati comuni: in diminuzione i furti ed i processi contro ignoti.
E così oggi ci accorgiamo che mentre qualcuno cavalcava il tema della legalità combattendo moschee e kebab, le mafie allungavano indisturbate (e qui ci riferiamo all'opinione pubblica, non certo alle forze dell'ordine che il loro lavoro in questi anni l'hanno compiuto con ottimi risultati) i propri tentacoli sulla nostra Regione.

Da bresciaoggi.it:

Campanato: «Allarme mafie» Ma i furti stanno diminuendo

Non che non vi fossero riferimenti nelle precedenti cerimonie d'apertura dell'anno giudiziario. Ma stavolta la Presidente della Corte d'Appello Graziana Campanato non ha usato mezzi termini quando si è trattato di fare il punto sulla criminalità organizzata nel Bresciano e in Lombardia in genere. Prima c'erano stati il ricordo dell'ex Procuratore capo di Brescia, Nicola Pace, scomparso nei mesi scorsi, poi si sono alzate le note dell'inno di Mameli. E sempre prima di parlare di mafia e territorio, la Presidente Campanato si era soffermata su altri aspetti dello stato della giustizia nel distretto giudiziario di Brescia. «Il rapporto - ha detto - tra magistrati e territorio, vale a dire tra flussi e abitanti è assolutamente penalizzante per Brescia. Ma una piccola luce, noi riusciamo a intravederla perchè abbiamo avuto la lieta notizia che nel distretto avremo un aumento di 13 magistrati. Perderemo un posto di dirigente d'ufficio però avremo 13 magistrati in più distribuiti tra i tribunali di Bergamo (5), di Brescia (5) e di Mantova(3). L'accorpamento di Crema e Cremona farà conservare lo stesso numero sommato dei due uffici». E il magistrato si aspetta anche che aumenti l'organico della Corte d'appello, dal momento che aumenterà il lavoro per gli altri uffici e quindi di conseguenza anche per i giudici di secondo grado. C'è poi «il carcere che rappresenta il problema dei problemi, in una situazione disastrosa. L'ultima circolare del Dipartimento della Giustizia penitenziaria è nella direzione di un cambiamento strutturale e culturale della collocazione dei detenuti all'interno di situazioni penitenziarie. Oggi i tempi sono maturi, in modo che ci siano luoghi idonei all'accoglimento di persone diverse. È importante che anche la magistratura della sorveglianza sia sensibile sempre di più all'utilizzo di quelle misure alternative che servono, non per sfollare il carcere, ma per rendere possibile che la pena sviluppi quegli effetti previsti dalla Costituzione». La Presidente ha spiegato quindi, parlando dell'attività degli uffici, in particolare di quelli della giustizia civile che «c'è una marea di flussi, una carenza d'organico molto significativa. C'è una situazione molto particolare perchè anche a Brescia è nato il tribunale per l'impresa. Noi faremo di tutto perchè questo nuovo tribunale funzioni. Ma dovremo necessariamente comprimere altri ambiti». SULLA GIUSTIZIA penale, ha poi detto:«Abbiamo un abbattimento delle pendenze e queste sono parole assolutamente nuove per me, parole belle. La Corte d'appello le ha abbattute dell'otto per cento. La situazione è più pesante agli uffici gip e gup». Quanto ai reati «si ha l'impressione che i furti stiano crescendo. Ma i dati parlano diversamente: il furto è un reato in discesa. Sono aumentati i reati con autori noti, vuol dire che le forze dell'ordine hanno lavorato molto bene e hanno scoperto gli autori di furti». Ha poi aggiunto: «Il nostro è un territorio, che non è diverso da tanti altri, in cui ci sono imprese c'è ricchezza in cui c'è la corsa da parte della criminalità organizzata. Tutta la Lombardia, non lo possiamo negare, ormai è in mano a tutti i gruppi mafiosi e i reati, quelli che vengono percepiti meno dalla cittadinanza, ma che sono sintomatici di un malessere del vivere civile sono quelli che vengono governati, tra virgolette, proprio dalla criminalità organizzata, e sono reati che riguardano la corruzione, concussione, frode comunitaria. Voglio sottolineare quello del commercio illegale dei rifiuti. In questo territorio risulta che il sottofondo delle nostre strade è formato con rifiuti che sono altamente tossici. Non reati che colpiscono solo determinati settori, reati che incidono sulla nostra salute e sulla nostra vita e che sono piu gravi di quelli contro il patrimonio». Campanato ha infine ricordato che Brescia è pronta per il processo telematico.

Mario Pari

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