Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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19/01/13

Ad Adro l’ingrosso delle griffe tarocche

Da bresciaoggi.it:

ADRO. La Guardia di finanza di Vicenza ha smantellato un'organizzazione che piazzava borsette, scarpe e cinture taroccate. Un giro d'affari annuo calcolato in 6,5 milioni di euro A Grumello la produzione realizzata da operai cinesi Confiscati 330mila pezzi, 16 denunce nel Bresciano

In un laboratorio di Grumello al Monte, nella Bergamasca, venivano prodotte da operai cinesi, borsette, scarpe, cinture «taroccate», con tanto di griffes di prestigiose marche italiane ed estere. Gli italiani - e tra loro alcuni bresciani - provvedevano all'assemblaggio e alla rivendita della merce in tutta Italia, raccogliendo i prodotti in un deposito di Adro intestato ad un napoletano di 65 anni che abita a Capriolo.
AI RIVENDITORI senegalesi, marocchini e romeni il compito di piazzare la merce in Italia e all'estero; gran parte del «tarocco» prodotto in Lombardia finiva comunque nel Napoletano. La rete è stata smantellata dalla Guardia di finanza di Vicenza che nelle scorse ore ha concluso in più regioni ben 70 perquisizioni (31 nel Bresciano) individuando fabbrica e deposito. Sono 69 le persone indagate (16 residenti o domiciliate nel Bresciano, 5 italiani e 11 stranieri, principalmente senegalesi): tra di loro produttori, importatori e commercianti all'ingrosso e al dettaglio compresi ambulanti che piazzavano a prezzi concorrenziali abbigliamento ed accessoristica contraffatti.  Tra i 330.000 falsi sequestrati dalle Fiamme gialle vicentine - 110mila pezzi solo a Adro - borse griffate Louis Vuitton, Burberry, Fendi, Gucci, Nike e Adidas. A Palazzolo e a Capriolo la Finanza ha sequestrato due furgoni e un automezzo utilizzati per il trasporto della merce contraffatta. Gli indagati italiani risiedono a Capriolo (O.V., che è ritenuto il capo dell'organizzazione per il versante bresciano), il suo braccio destro A.G., 47 anni di Brescia, R. V., 52 anni di Calvisano, L. Y. S., 41 anni di Palazzolo A.S., 39 anni di Pontoglio. Molti degli stranieri indagati sono o clandestini o senza fissa dimora.
LE INDAGINI che sono iniziate nel Vicentino agli inizi del 2011 hanno accertato che parte della merce contraffatta venduta in negozi e sulle bancarelle proveniva da Cina, Grecia e Turchia. Ma a sorpresa, nell'interrogare alcuni ambulanti, i finanzieri hanno appreso che si recavano per i rifornimenti nel Bresciano. Così dopo alcuni mesi di pedinamenti, gli agenti hanno scoperto fabbrica e deposito.
I PRESUNTI capi sono il napoletano di 65 anni che gestisce il deposito di Adro e un conterraneo di 45 anni. L'illecita attività rendeva all'organizzazione oltre 300mila euro al mese. Un volume d'affari quantificato annualmente in 6,5 milioni di euro. L'operazione denominata «Omnia Venalia» si è così conclusa col sequestro di 330mila oggetti contraffatti, la denuncia di 69 persone tra italiani e stranieri e in più il sequestro del laboratorio industriale e di più mezzi. L'indagine è coordinata da pm vicentino Antonella Toniolo. Oltre a materiale finito, dalle scarpe, alle borse, per finire alle fibbie, i finanzieri hanno confiscato attrezzature e marchi abilmente contraffatti. La Finanza è alla ricerca di negozianti compiacenti.

Franco Mondini

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