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30/11/12

Expo, le mani della mafia


La copertina dell'Espresso di oggi mi è parsa particolarmente interessante: "Expo, le mani della mafia", inchiesta firmata da Fabrizio Gatti, dove si legge che l'appalto principale e più pagato per la fiera del 2015 è andato a imprenditori che erano in affari con una delle cosche più sanguinarie della Sicilia. 
Salta fuori il nome della Ventura SPA, società appartenente alla Compagnia delle Opere, specializzata nella progettazione e costruzione di strade, parchi e strutture di ingegneria civile, con sede a Messina. 
Specializzata, stando a quanto si può leggere nell'articolo, anche nel tenere rapporti con una delle cosche più sanguinarie della Sicilia, quella di Barcellona Pozzo di Gotto, la stessa che ha ordinato l'uccisione del giornalista Beppe Alfano. Secondo le testimonianze di un imprenditore e di un collaboratore (pubblicati in esclusiva), i proprietari della Ventura SPA erano in contatto con il presunto boss dei lavori pubblici, Sam Di Salvo, 47 anni, nel tentativo di pilotare le gare di appalto in provincia di Messina.
Nella stessa cordata insieme alla Ventura troviamo: la Mantovani SPA di Mestre, il cui presidente Piergiorgio Baita, 64 anni, è socio e amministratore del gruppo con l'ex segretaria di Galan; la Socostramo SRL, del costruttore Erasmo Cinque, 72 anni, sponsor, consigliere e tra i fondatori del movimento politico dell'ex ministro delle Infrastrutture, Altero Mattioli; un consorzio di cooperative rosse e un'impresa specializzata in impiantistica. Con i nomi che sono saltati fuori è chiaro che il mondo è davvero piccolo, non c'è che dire.
L'appalto vinto da loro è quello più cospicuo: 272 milioni di euro assegnati la scorsa estate con un ribasso record di 106 milioni, spesi per realizzare la "piastra", la base di cemento, strade, servizi su cui verranno innalzati i padiglioni.
Nell'inchiesta di Gatti finiscono anche i legami tra le imprese concorrenti all'Expo di Milano e il loro ruolo di alleate nella gestione del progetto Mose a Venezia.
La società organizzatrice dell'Esposizione ha negato l'accesso ai documenti della gara vinta da Ventura e compagnia. Ma Giulio Cavalli, dal suo blog, fa sapere che si è fatto avanti per chiedere l'accesso agli atti, visto che a lui, per legge, non si potrà dire di no.










Aggiornamento del 4 Dicembre 2012:
per onore di cronaca e completezza di informazioni pubblichiamo il comunicato stampa diramato dalla Ventura spa. Lasciamo al lettore la facoltà di leggere l'inchiesta di Gatti e la risposta dei diretti interessati per farsi un'idea personale della vicenda.


Con riferimento all’ articolo “Bottino Expo” a firma di Fabrizio Gatti,
pubblicato su “L’Espresso” N. 48-49 del 6 dicembre 2012, la “Ventura SpA”
precisa che non risulta coinvolgimento alcuno e ad alcun titolo di suoi soci o
amministratori nelle indagini condotte dalle Procure della Repubblica
evidenziate; come d’altro canto certificato da tutti gli organismi deputati allo
scrutinio dei rigidi requisiti richiesti per l’aggiudicazione di gare d’appalto
di tale rilevanza.
Ci si riserva di adire le Autorità Giudiziarie competenti a tutela della propria
onorabilità e correttezza professionale.
Lì, 01 dicembre 2012

VENTURA S.p.A.
Il Presidente
Dott. Raffaele Francesco Ventura

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