Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

05/09/12

Poncarale: assegnato al Comune bene confiscato

Lo annuncia l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata:
04/09/12 -  Destinati dall’Agenzia Nazionale beni mobili e immobili
Il Direttore dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e  confiscati alla criminalità organizzata, Prefetto Giuseppe Caruso, ha firmato in data odierna alcuni decreti di destinazione inerenti a beni mobili e immobili confiscati in via definitiva alla criminalità organizzata e ubicati in Lombardia, Puglia e Calabria.
Nello specifico:
- a Poncarale (BS), un immobile con annesso box facente capo alla confisca Peli è stato trasferito al Comune per essere utilizzato come asilo nido;
- a Fasano (BR), un fabbricato della confisca Fino è stato destinato alla Guardia di Finanza per realizzare una caserma;
- a Bari, un appartamento proveniente dalla confisca Cassano è stato destinato al Comune di Bari per finalità istituzionali;
- a Reggio Calabria, un immobile facente capo alla confisca Cassone è stato destinato in favore della Prefettura U.T.G. di Reggio Calabria per finalità istituzionali della stessa.
Oltre agli immobili, sono stati destinati  n. 6 beni mobili registrati confiscati, tutti ceduti gratuitamente e assegnati per uso istituzionale. In particolare, altri tre mezzi (due camper Fiat e un rimorchio speciale Rem Barbot) sono andati al Dipartimento dei Vigili del Fuoco-Direzione Regionale dell’Emilia Romagna per uso istituzionale in relazione alle esigenze scaturite dall’evento sismico della pianura padano-romagnola. Due autovetture (un’Audi A4 e un’Audi A3) sono, invece, state assegnate al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Trento. Infine, un’auto di marca Audi Q5 è stata ceduta alla Compagnia della Guardia di Finanza di Fasano (BR).  

La villa di Poncarale prima della confisca era di proprietà di Terenzio Peli, narcotrafficante originario di Polaveno.
Di seguito un vecchio articolo del 1998 che lo riguarda tratto dall'archivio storico del Corriere della Sera:


 Spaccio di droga in villa. E Poncarale, il paese vicino a Brescia della vincita record al Superenalotto, torna a far parlare di se'. Stavolta pero' suscitando imbarazzo, addirittura fastidio: "Non e' uno di noi - dice la signora Adele, sulla cinquantina, passi svelti e borsa della spesa in mano - quello li' viene da fuori. In paese lo si vedeva solo sfrecciare con la sua auto rossa". Quello li' si chiama Terenzio Peli, 46 anni, originario di Polaveno, alta Valtrompia, disoccupato. Dieci anni fa era finito in carcere per traffico di droga e ultimamente sembrava uscito dalla scena. Di auto rosse ne aveva due, entrambe di lusso: una Ferrari 308 e una Jaguar V16. Ma amava anche le moto e nel suo garage i carabinieri ne hanno sequestraste tre, compresa una Ducati nuova fiammante acquistata da pochi giorni per 22 milioni di lire. Strano disoccupato: a sua disposizione aveva anche 5 telefonini cellulari e, da "eterno fidanzato" nella cassaforte custodiva tanti e tali ori da donna da sembrare un magazzino di riserva di una gioielleria di provincia. Ma non e' stato solo il suo alto tenore di vita ad insospettire i carabinieri della compagnia di Brescia piombati ieri notte nella sua casa, ad un tiro di schioppo dal bar ricevitoria "La Pergola" dove il 17 gennaio e' stata giocata la schedina del Superenalotto da 13 miliardi di lire. Da tempo i carabinieri cercavano di localizzare uno dei principali fornitori di droga del Bresciano che, secondo alcune fonti, operava proprio nella zona di Poncarale. Ed e' dalla villa di via Verdi, una traversale della strada principale del paese, che carabinieri in borghese e autocivetta avevano notato negli ultimi tempi un via vai sospetto che si intensificava nei fine settimana. Quasi sempre uomini soli che entravano e uscivano da una villa nell'arco di pochi minuti. Venerdi' sera matura la decisione di fermare uno dei visitatori: Nicola Casella, 28 anni di Brescia, lasciata la villa con la sua Golf da pochi minuti, non ha il tempo di inventarsi scuse. Nel taschino della sua giacca c'e' un involucro di 50 grammi di polvere bianca in granuli che risulta essere cocaina pura. Scatta dunque l'irruzione. A far da guardia alla villa c'e' un pastore tedesco che viene neutralizzato dai carabinieri che vestono tute anti - morso. Entra quindi in azione "Gusto", il pastore tedesco da fiuto dell'unita' cinofila di Orio al Serio, alla sua prima uscita nel Bresciano (la prossima "missione" sara' allo stadio Rigamonti, mercoledi', in occasione dell'incontro Brescia - Juventus), che in pochi minuti dimostra quanto sia stata azzeccata la scelta del suo nome: nell'entrata al piano rialzato della villa si fionda in cucina e davanti ad un mobiletto della credenza sembra impazzire. Un carabiniere apre lo sportello e il cane entra, si agita, abbaia, fino a quando non viene tolta l'intercapedine e vengono trovati due pani da mezzo chilo l'uno di eroina purissima. "Gusto" non ha ancora finito, girovaga per le stanze con fare inquieto e se la prende con i pedali del pianoforte a muro. Muro che in realta' nasconde un doppio fondo: dentro ci sono altri 3 chili di droga e stavolta si tratta di cocaina. Purissima pure quella. La villa nasconde altre sorprese: 30 milioni di lire in contanti, orologi, collane, anelli e collier nella cassaforte; sotto una mattonella del pavimento del box vengono trovate invece armi (due pistole con matricola abrasa e due scacciaccane) e mezzo migliaio di proiettili di calibro vario.
Vallini Nunzia
Pagina 42
(8 febbraio 1998) - Corriere della Sera


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