Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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25/09/12

Operazione “My fire”: usura e frode nella provincia bresciana

E’ stata denominata “My fire” l’operazione, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia e coordinata dalla locale Procura della Repubblica (Sost. Proc. dott. Antonio Chiappani), che ha portato alla luce un’associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale ed all’usura.
21 le persone denunciate (residenti a Manerba, Capriolo, Rovato, Erbusco, Braone, Brescia, Padenghe, Rezzato, Mazzano, Villanuova sul Clisi, Lonato, Calcinato, Borgosatollo, Gardone Valtrompia, Castegnato, Castelcovati, Cazzago, Paratico, Pontoglio, Castrezzato e Cazzago), 3 le ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal GIP di Brescia.
I particolari in questo articolo di Tiziana Curcio per il portale italiah24.it:
Si è conclusa oggi una complessa indagine nel settore dei lavori edili, denominata “MY FIRE”, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Brescia e coordinata dalla locale Procura della Repubblica (Sost. Proc. dott. Antonio Chiappani).Le indagini hanno consentito di accertare l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e contributiva, posta in essere mediante l’emissione e l’utilizzo di fatture false, la distruzione e l’occultamento delle scritture contabili obbligatorie ed il mancato versamento di ritenute fiscali e contributi previdenziali, in quanto compensati con crediti tributari inesistenti.L’attività investigativa, sviluppatasi tra le province di Brescia, Cremona e Milano nel periodo maggio 2010 – settembre 2012, è culminata:
  1. a.     nella denuncia di 21 persone, residenti nelle province di Brescia, Milano e Cremona;
  1. b.     nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Brescia nei confronti di Valter Zoppi, 48 anni, di Rovato (BS);
  1. c.     nel sequestro preventivo ‘per equivalente’  di una villa sita a Rovato (BS), del valore di oltre  500.000 euro.
Sono state ricostruite operazioni inesistenti intercorse tra 18 società con sede in Lombardia (7 delle quali “cartiere”, ossia imprese in realtà non operative)  per un importo complessivo dicirca 24 milioni di euro, accertate ritenute fiscali non versate per quasi 2 milioni di euro e contributi previdenziali non corrisposti all’erario per più di 4,5 milioni di euro
[…]
In precedenza, nel corso delle indagini i Finanzieri avevano scoperto gravi fatti di usura, in relazione ai quali erano state:
-       eseguite altre 2 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti usurai, G.I., 46 anni, di origine calabrese e residente a Brescia e D.M., 52 anni, di Oppido Mamertina (RC);
-       denunciate ulteriori 18 persone;-       sequestrati, nei confronti degli usurai calabresi, 5 appartamenti (di cui 3 già confiscati, ) 14 autovetture e quote del capitale sociale di una s.r.l., per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro.
Anche i prestiti concessi dagli usurai trovavano una “giustificazione” contabile attraverso false fatture. In un primo momento, le fatture fittizie erano emesse dalle vittime, a giustificazione delle entrate di denaro rappresentate dai “prestiti” ricevuti. In seguito da parte degli usurai, i quali in questo modo davano una parvenza di legittimità alle restituzioni di capitale e interessi.
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