Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

03/07/12

Le parole del Procuratore Generale Papalia

Con molto piacere pubblichiamo qualche estratto del bellissimo discorso che il Procuratore Generale di Brescia, il Dott. Guido Papalia , ha tenuto durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2012 (potete trovare il discorso integrale nella sezione Documenti del blog).
Interessante l’introduzione, nella quale il Procuratore spiega quale sia la sua idea di “sicurezza”:

“Ed è certamente la sicurezza che l‟azione della magistratura deve garantire a tutti reprimendo tempestivamente ogni illegalità da chiunque, comunque e in qualunque luogo commessa.
Sicurezza che vuol dire essenzialmente assicurare che i delinquenti vengano puniti garantendo che chi viola i doveri trovi la sua giusta sanzione.
A questo fine è necessario fare la dovuta attenzione ai fenomeni criminali. A tutti i fenomeni criminali. E solo a quelli.
Basta con l‟idea che la sicurezza si raggiunge incarcerando il povero, l‟emarginato, il derelitto!.
La sicurezza si rafforza combattendo la povertà e l‟emarginazione per evitare che tali condizioni si trasformino in fattori criminogeni.
In questo senso è, perciò, molto importante il ruolo di chi ha responsabilità amministrative locali e nazionali.
Guai a cavalcare una paura collettiva, spesso artificialmente creata, per catturare il consenso individuando bersagli sbagliati.
Alcuni interventi legislativi di questi ultimi anni nel nostro paese hanno, purtroppo, seguito questa linea sbagliata ed è stato necessario l‟intervento dell‟ Europa e della sua Corte di Giustizia, nello scorso anno per eliminare, almeno in parte, gli effetti negativi di questa legislazione e consentire una più efficace e produttivo impiego delle forze di polizia per il contrasto alla vera criminalità.
Sotto questo profilo è necessario che da parte di tutti e, in primo luogo, da parte di chi ha compiti di guida, indirizzo e conseguente responsabilità politica, si avverta la necessità di intervenire per stimolare comportamenti democratici e civili di solidarietà, inclusione e rispetto dell‟altro contrastando adeguatamente ogni iniziativa tendente all‟esclusione o, peggio, alla ghettizzazione.

Ritengo molto importante, ancora, una presa di distanza ferma e decisa da ogni forma di intolleranza, specialmente di quella istigatrice della violenza contro l‟altro perché ritenuto diverso per motivi razziali, etnici, religiosi, per le scelte sessuali o per le opinioni politiche.
Occorre reprimere adeguatamente gli atti discriminatori posti in essere sotto qualsiasi forma ed evitare che si creino o si consolidino associazioni o gruppi che perseguono queste finalità ispirandosi, più o meno esplicitamente, alle ideologie nazifasciste.

Papalia parla anche di criminalità organizzata, ed è significativo che scelga di farlo proprio all’interno della parte di discorso che riguarda i reati contro la pubblica amministrazione:

Per quanto riguarda i reati contro la pubblica amministrazione i dati forniti, mentre registrano una situazione sostanzialmente uguale a quella del periodo precedente relativamente ai circondari di Bergamo, Mantova, Cremona e Crema, segnalano un notevole aumento di tali reati e, in particolare, dei reati di corruzione, nel circondario di Brescia.
La situazione in realtà impone una particolare attenzione non tanto e non soltanto per il numero elevato di tali reati, quanto per le particolari caratteristiche di alcune ipotesi accertate di corruzione.
Una delicata e complessa indagine della D.D.A. di Brescia, ancora in fase di ulteriore approfondimento, grazie all‟impegno e alla specifica professionalità dei carabinieri delegati che, sotto la guida del colonnello Turchi, sono riusciti ad indirizzare le investigazioni nella giusta direzione e ad acquisire validi elementi probatori, ha accertato il coinvolgimento in gravi fatti di corruzione di personalità politiche con responsabilità amministrative ai più elevati livelli regionali e di burocrati inseriti in punti centrali e delicati della pubblica amministrazione, nonché il diretto collegamento di tali fatti con il traffico illecito di rifiuti ( scorie di acciaieria non trattate ) poi impiegati in luogo degli inerti da cava nel sottofondo e nei rilevati stradali, grazie all‟acquisizione fraudolenta di importanti commesse in grandi opere pubbliche stradali.
Tutto ciò, messo in relazione con quanto accertato in precedenti indagini della D.D.A. di Brescia circa la presenza nel nostro distretto di gruppi mafiosi di cosa nostra e della „ndrangheta che, sotto l‟ egida delle famiglie mafiose di appartenenza, si dedicano anche ad attività imprenditoriali apparentemente lecite, ma in realtà frutto del riciclaggio del denaro proveniente da tali organizzazioni, e considerato che il traffico di rifiuti illeciti è una attività criminale gestita quasi esclusivamente dalla mafia, deve necessariamente suscitare particolare allarme ben sapendo che la mafia è un‟organizzazione che, grazie al controllo del territorio ottenuto con il condizionamento elettorale, riesce a tenere saldo il suo nesso con la politica.
Se poi si considera che, come hanno dimostrato recenti indagini della magistratura in Piemonte, Emilia, Liguria e, in particolare, sull‟asse Milano –Reggio Calabria, l‟intervento diretto della mafia nella gestione degli affari politico/amministrativi, che fino a qualche anno fa sembrava avvenisse esclusivamente nelle regioni del sud dove la mafia è tradizionalmente ben radicata, è una realtà spesso accertata in molte zone del nord Italia, il pericolo di infiltrazione mafiosa nella gestione della cosa pubblica anche nel nostro territorio è molto concreto.
Ho potuto constatare di persona, nel corso di incontri avuti con alcuni di loro, che gli amministratori locali sono ben consapevoli di tale pericolo, ne conoscono le insidie e sono quindi in grado di evitare che il pericolo indicato evolva in danno effettivo. Occorre certo una ferma volontà e un impegno costante senza tentennamenti e senza cedimenti.

La magistratura è impegnata a tutti i livelli per impedire il radicamento nel nostro territorio di queste organizzazioni mafiose e, a tal fine, oltre a svolgere una costante azione di monitoraggio e contrasto delle attività criminali da tali organizzazioni poste in essere, si è particolarmente attivata in quest‟ultimo periodo per aggredire i patrimoni illeciti già acquisiti e impedirne l‟acquisizione di altri.
Tali attività richiedono una particolare specializzazione della polizia giudiziaria e un impiego notevole di personale umano. Sono state costituite delle apposite squadre per la esecuzione di accertamenti patrimoniali nell‟ambito, in particolare, dei procedimenti per l‟applicazione delle misure di prevenzione. E‟ necessario però rivolgersi anche alla D.I.A. che ha competenze specifiche in questo campo ed è attrezzata per dare risposte tempestive e soddisfacenti
(proprio della DIA abbiamo parlato qui solo qualche giorno fa. ndr). Purtroppo, però, a Brescia non c‟è una sede della D.I.A. e, allo stato, nonostante alcune iniziative già intraprese, non si è riusciti ad ottenerne la costituzione, nonostante Brescia sia sede di Corte di Appello e, quindi, di D.D.A.. Chiedo espressamente la collaborazione del Comune perché vengano messe a disposizione alcuni locali dell‟edificio dove prima era ubicata la sezione di polizia giudiziaria della locale procura.

Ed infine alcune considerazioni su un tema che in queste settimane stiamo cercando di approfondire: l’Usura

La grave crisi economica che sta attraversando il nostro paese è particolarmente avvertita in questo distretto e quello che più preoccupa è la poca liquidità a disposizione delle imprese a causa delle restrizioni alla concessione di credito da parte delle banche.
Tutto ciò favorisce il ricorso all‟usura e apre un altro canale di infiltrazione della mafia che, come è a conoscenza ormai di tutti, è la prima impresa in Italia per giro di affari e fatturato ed ha un‟enorme disponibilità di contanti che è disposta a cedere in prestito pretendendo elevatissimi interessi usurari.
Per quanto riguarda i reati di usura in questo distretto,nonostante i dati statistici segnalino una situazione sostanzialmente uguale a quella del periodo precedente, salvo un deciso aumento a Mantova e Cremona, è necessario tener presente che l‟usura difficilmente viene scoperta e perseguita in momenti di crisi come quello attuale. La stessa vittima, quando deve rivolgersi agli usurai per urgente bisogno di liquidità, considera addirittura questi soggetti come benefattori, e solo dopo qualche tempo si accorge del grave danno subito che spesso comporta la perdita dell‟azienda che si sarebbe voluto salvare.

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