Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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12/06/12

Estorsione ed usura in provincia

Fa specie constatare che ancora qualcuno si ostini a sostenere che “Parlare di mafia a Desenzano è patetico”.
Purtroppo non è uno scherzo: sono parole dell’ex Prefetto Achille Serra che, impegnato in politica fra le file dell’UDC (dopo essere stato eletto in Senato con il PD), durante la campagna elettorale per il Comune gardesano intervenne a sostegno della candidatura a sindaco di Luigi Cavalieri: “E’ fuori luogo a Desenzano fare campagna elettorale sul tema della criminalità. Se il nuovo sindaco vorrà una mano, io sarò pronto: guai ad abbassare la guardia. Parlare di mafia a Desenzano è patetico”.
Bisognerebbe chiedere all’Onorevole Serra se considera patetiche anche la DDA di Brescia e la Guardia di Finanza, che nel 2007 diedero all’operazione che permise  il sequestro a clan ndranghetisti e camorristi di beni per un totale di 30 milioni di euro il nome “Mafia sul Lago”.
Gli elementi per parlare di infiltrazioni mafiose sul Lago di Garda non mancano, e noi stessi ne abbiamo raccolti sia su questo blog, nella sezione dedicata, sia nel documentario che presenteremo domani.


Ultima in ordine di tempo la notizia apparsa stamattina sul Giornale di Brescia online (www.giornaledibrescia.it) e che noi riprendiamo:



In manette tre uomini per estorsione e usura
I militari della Compagnia Carabinieri di Desenzano del Garda, con la collaborazione di quelli di Cremona, Piacenza e Lodi, hanno arrestato tre uomini italiani, uno di 39 anni e due di 41, ritenuti responsabili dei reati “usura” ed “estorsione”, con le aggravanti del concorso e della continuazione.
I Carabinieri di Desenzano hanno operato sulla scorta della denuncia prodotta nel mese luglio 2011 da un artigiano della zona, il quale dopo aver richiesto ai tre soggetti alcuni prestiti per far fronte alle difficoltà economiche in cui versava la propria azienda, era stato costretto a restituire il denaro ad esorbitanti tassi interessi applicati.
Le indagini hanno portato a "incontrovertibili elementi di colpevolezza" nei confronti dei tre 'strozzini'. Gli uomini avevano concesso alla vittima, in periodi diversi, finanziamenti per 135mila euro, pretendendo poi entro trenta giorni dalla data di ogni concessione, la restituzione della somma di denaro comprensiva dei tassi usurari, lievitata complessivamente a 212mila euro.
Perquisite anche abitazioni ed uffici, con il relativo sequestro di documentazione riguardante la gestione dell’attività illecita.


Aggiornamento da Bresciaoggi.it:


Brescia. Col conto in profondo rosso, l'impresa edile ferma, fornitori e dipendenti da pagare a fine mese, un imprenditore bresciano, dopo che le banche gli avevano chiuso la porta in faccia, nel luglio di un anno fa si è rivolto a un impresario amico, chiedendogli aiuto: «Ho bisogno di soldi». L'amico lo ha messo in contatto con due persone: la prima gli ha prestato ventimila euro con la promessa di riaverne 30mila dopo un mese; la seconda ha fornito le fatture false, così in caso di controlli sarebbe figurato un acquisto di materiale. Un anno fa per l'impresario bresciano, una cinquantina d'anni, abitante in un paese della Bassa, è iniziato il calvario. Ha chiesto altri soldi fornendo cambiali e assegni postdatati. E centomila euro sono diventati 175.000. «Mille euro da pagare in più ogni giorno», racconta il capitano dei carabinieri Fabrizio Massimi, che guida la Compagnia di Desenzano. «Quest'uomo è venuto da noi disperato. Aveva subito minacce e percosse. Incontrava gli strozzini al casello di Pontevico e di Cremona. Suo padre era stato anche invitato con le minacce a vendere la casa». Il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Marco Turchi, sul fenomeno usura è stato chiaro: «È un fiume carsico. Si conosce solo la punta dell'iceberg». Ed è per approfondire la conoscenza del fenomeno nella nostra provincia che l'Arma ha varato un progetto «in sinergia»: «Effettueremo un sondaggio anonimo coinvolgendo le associazioni di categoria - ha spiegato il colonnello Turchi -. Solo così potremo riuscire ad avere il polso della situazione». Tornando all'impresario bassaiolo, alla fine i soldi da restituire erano diventati 212 mila. E quegli amici che inizialmente sembravano disponibili ad aiutarlo, hanno preso a minacciarlo e a «corteggiare» il suo capannone. L'imprenditore si è  rivolto ai carabinieri,  e dopo un anno le indagini condotte tra Brescia e Cremona (coordinate dal procuratore Roberto Di Martino) hanno portato a tre arresti per estorsione e usura, con le aggravanti del concorso e della continuazione. In cella si trovano Salvatore Colacino, 39 anni, di Suzzara, che avrebbe prestato i soldi; Pierino Vetere, 41, di Castelvetro Piacentino (avrebbe fatto da intermediario); Maurizio Bussatori, 41enne di Lodi, l'«uomo delle fatture».
Franco Mondini

3 commenti:

  1. io non sono usurai e tanto meno estrossore anzi io odio queste cose .
    sono un costruttore edile e sono stato incastrato da due truffatori uno di questo e un mio compaesano , sapete come ? il mio paesano mi fece conoscere un suo amico collaboratore di lavoro nel edilizia e mi fecero una proposta per l'aquisto di un capannone a costiglione delle stiliere e io gli risopsi che non riuscivo ad aquistarlo , pero i due truffatori avevano gia pronto un altro piano gia studiato , avevano una documetazione di un lising che doveva essere approvato all' anticipo del versamento di € 120.000,00 per averne € 600.000,00 e mi disse la parte offesa ( truffatore ) se mi fai questo favore avrai la tua parte dell'affare e mi propose € 60.000,00 .
    comicio li il gioco mi offri € 60.000,00 per farmi invogliare ecomicio a dirmi che con questo affare guadagnava € 350.000,00 e dandomi € 60.000,00 a me glie ne rimanevano € 290.000,00 puliti .

    per arrivare alla conclusione la parte offesa ( truffatore ) con i mie soldi a pagato i debiti che aveva con il mio paesano che melo fece conoscere e altri debiti che aveva con fornitori e artigiani
    a chi legge questo commento , state molto attenti imprenditori e altri settori non prestate soldi per nessun motivo perche in giro di truffatori cene saranno tanti , e ricordatevi quando un amico vi presenta a unaltro amico a quello che mi e successo a me il 90% cerchera di fregarvi , e in seguito sarete voi la vittima e sarete voi a passarne le conseguenze , per che il truffatore cosa fa , fa passare un paio di mesi per farvi arrabbiare per avere indietro i vostri soldi e il truffatore ti denucia per usura e passa dalla parte della raggione , perche quando sarete indagati al telefono sarete pieni di rabbia e cosi il truffatore passera dalla perte della raggione , perche la legge non puo capire o cosa e accaduto realamente prima della denucia .
    o scritto questo commento per che non sono usurai ma sono stato trattato da usurai e mianno rovinato la mia cariera da imprenditore , pero credetemi cerco di andare avanti per la mia dignita .

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  2. Conosco molto bene il costruttore e una bravissima persona aiutato veramente amici in difficoltà nel capo edile senza dargli interessi questo che a denuciato al povero costruttore se a dignità e l'anima pulita di raccontare come sono andate le cose in realtà

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    1. SALVE SONO IL COSTRUTTORE COLACINO SALVATORE OGGI E IL 22 NOVEMBRE 2016 VOLEVO DIRE A CHI MI CONOSCE O NON MI CONOSCE , CHE LA PERSONA CHE MI A INCASTRATO PER FOTTERMI I SOLDI , SI TROVA IN GALERA DAL 2015 DEL 28 GENNAIO . IO NON GLI AUGURO NESSUNA MALEDIZZIONE NE A VETARE PIERINO E NE AL CONTI LUIGI , VOGLIO MADARGLI QUESTO MESSAGGIO SPERANDO A DIO CHE LO LEGGANO I DUE MALFATTORI CHE MI ANNO FREGATO DI AVERE LA COSCENZA PULITA .
      SPERO NELLA MADONNA CHE IL CONTI LUIGI ABBIA LA COSCENZA PULITA A DIRE LA VERITA SU DI ME COLACINO SALVATORE PER CHE SA BENISSIMAMANTE CHE A FATTO QUESTO GESTO PER INCASTRARMI SOLAMENTE PERCHE E STATO OBBLIGATO DAL VETARE PIERINO . LUIGI CONTI RICORDATI CHE MI AVEVI CHIESTO DUEMILAEURO PER TUA FIGLIA CHE AVEVA BISOGNO DI CURE MEDICHE E IO COLACINO SALVATORE DOPO TUTTO CHE MI DOVEVI DARE I MIEI SOLDI PER UN AFFARE CHE DOVEVI FARE CON UN LISIG , LAI TRASORMATO PER USURA , E IO TI O PRESTATO I DUEMILA EURO PER TUA FIGLIA . CONTI LUIGI E TUA MOGLIE A DICHIARATO IL FALSO SU I DUEMILA EURO . IO COLACINO SALVATORE VI CHIEDO DI DIRE LA VERITA PERCHE COME VI RIPETO DIO E LA MADONNA ESISTONO , RICODATEVI IO OGGI STO ANCORA SOFFRENDO DA CINQUE ANNI MA NON PER LA CONDANNA DATAMI SBAGLIATA DAL GIUDICE SALVINI DI CREMONA , MA PER AVERE DATO NELLE MANI DEI SOLDI MIEI LAVORATI SUDATI ONESTAMENTE .IO COLACINO SALVATORE VOGLIO DIRE A TUTTI CHE NON SONO UN USURAI MA SONO UN PADRE DI FAMIGLIA CON 4 FIGLI STUPENDI E UNA MOGLIE .CHI MI CONOSCE VERAMENTE SICERO PUO SCRIVERE SU QUESTO SITO CHI SONO E COME SONO . IO CHIEDO SOLO PERDONO ALLA MADONNA E A DIO MA NON PER ME MA PER QUESTE PERSONE CHE FANNO FINTA DI ESSERE PERSONE APPOSTO MA INVECE SOTTO SOTTO SONO PERSONE CHE CERCANO DI ROVINARTI .

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