Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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01/05/12

Pio La Torre e Rosario Di Salvo

Trent'anni fa, il 30 aprile del 1982, in una mattinata di primavera palermitana veniva brutalmente assassinato assieme all'amico e compagno Rosario Di Salvo l'Onorevole Pio La Torre, autore della fondamentale legge che ha permesso negli anni il contrasto della mafia
la 416 bis approvata, come si fa spesso in questo paese, solo dopo la sua morte (Legge Rognoni La Torre).
Influente membro del partito comunista italiano, Pio La Torre fu un uomo   dal carattere forte, temprato negli anni dai lutti e da un' ingiusta  permanenza in carcere (fu rinchiuso  un anno all'Ucciardone) per accuse poi rivelatesi fasulle. E infatti dopo un anno fu assolto ma la permanenza fu durissima e gli negò di vedere la nascita del primogenito e di stare accanto alla madre malata e poi stroncata da un tumore all'utero.
Cresciuto in una famiglia di poveri contadini La Torre fin da giovane ha sempre sostenuto la lotta dei contadini contro i padroni delle terre ottenendo anche importanti successi, fra i quali la riconquista delle terre su cui i braccianti avevano lavorato.
Eletto in parlamento col partito comunista italiano fu un influente e attivo membro della neonata commisione antimafia e collaborò attivamente con il giudice Cesare Terranova. Fu uno dei pochi a capire che la mafia stava mutando e si stava spostando ramificandosi  nella politica. Diceva infatti  "La compenetrazione è avvenuta storicamente come risultato di un incontro che è stato ricercato e voluto da tutte e due le parti (mafia e potere politico)…La mafia è quindi un fenomeno di classi dirigenti"
Spesso inascoltato e osteggiato anche all'interno del suo partito per la sua tenacia e caparbietà in questa lotta La Torre non si é mai arreso e in un Italia ancora non conscia del pericolo di Cosa Nostra cercò di modificare le legislazioni vigenti elaborando appunto la 416 bis (Legge Rognoni La Torre) che non solo introduceva il reato di associazione mafiosa ma attaccava anche i ricchi patrimoni delle organizazzioni mafiose.
Nominato segretario regionale del Pci amplificò ancora di più le sue lotte contro la mafia e per la legalità (particolare in questo periodo fu il suo impegno contro le installazioni missilistiche americane a Comiso.
Solo due sicari armati di mitragliette a bordo di due motociclette misero fine in quel 30 aprile di trentanni fa al suo impegno e alla sua lotta ammazzato assieme all'amico  Rosario Di Salvo compagno di lotta e promotore di numerose iniziative  che cercò di estrarre la pistola per difendere l'ultima volta l'amico.
L'impegno e il sacrificio fatti con passione dell'onorevole Pio La Torre ci mostrano ancora oggi  cosa può significare veramente una politica al servizio dei cittadini e contro le mafie infatti. senza il suo apporto non avremmo questo efficace sistema giuridico che ci invidiano in tutto il mondo. Un sacrificio e un impegno   che però vedendo gli anni bui che stiamo attraversando sembra sia stato dimenticato troppo in fretta dai nostri politici.

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