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27/05/12

Il noleggio si trasforma in un'estorsione infinita

Da bresciaoggi.it:

Una vicenda kafkiana quella vissuta per più di un anno da un giovane imprenditore di Maclodio, succube di un collega di Saronno che non ha esitato a minacciarlo di ritorsioni e anche di morte con una pistola ad aria compressa se non avesse consegnato i soldi richiesti.
A mettere la parola fine alla vicenda i carabinieri del Nucleo operativo di Chiari che l'altro giorno, davanti ad un bar di Rovato, a poca distanza dal casello autostradale, hanno atteso che la vittima consegnasse i mille euro richiesti.
I carabinieri hanno filmato la scena e arrestato per estorsione Giacomo Biondo, 40 anni.
L'arresto è stato convalidato ma, essendo incensurato, ha ottenuto la scarcerazione e attenderà a piede libero il processo; denunciato un suo cugino varesino per concorso in estorsione.
In più occasioni - come riferiscono i carabinieri - Biondo avrebbe minacciato la vittima (un 26enne che opera nel campo artistico organizzando eventi), spacciandosi per calabrese e facendo presagire metodi spicci per risolvere le controversie.
La vicenda prende origine nell'estate del 2009 quando il bresciano, dovendo organizzare un evento, contatta il collega chiedendogli in affitto attrezzature per un valore di 30 milioni, e firma il contratto per avere in uso le attrezzature per tre mesi, consegnando il compenso pattuito di 12mila euro.
I PRIMI PROBLEMI sorsero dopo due mesi dalla firma del contratto. La procura di Milano sequestrò l'attrezzatura perché Giacomo Biondo doveva saldare alcune fatture. L'imprenditore bresciano si trovò così senza attrezzatura, peraltro già pagata.
Ma nell'estate di un anno fa Giacomo Biondo si fece vivo con l'imprenditore sostenendo che gli doveva pagare 70mila euro per l'attrezzatura non restituita (penale di 100 euro al giorno in caso di ritardo).
Il bresciano rispose che non era colpa sua se la merce era stata sequestrata. Cominciò così un periodo da incubo, segnato da richieste di denaro e minacce.
«Persino con una pistola puntata alla tempia», afferma il capitano Egidio Lardo della Compagnia di Chiari. In più occasioni Biondo ha ricevuto soldi: tre assegni da 5 mila euro e somme minori.
Poi la vittima, disperata, ha chiesto aiuto alla famiglia, che lo ha consigliato di rivolgersi ai carabinieri. I mille euro dell'ultima richiesta sono stati fotocopiati e i militari hanno arrestato Biondo quando ha ritirato il contante.

Franco Mondini

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