Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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05/05/12

Appalti e rifiuti, Brescia di nuovo al centro del ciclone

Sono passati solo pochi mesi dall’arresto del vice presidente della Regione Franco Nicoli Cristiani, del dirigente dell’ARPA Giuseppe Rotondaro, e dell’imprenditore bergamasco Pierluca Locatelli nell’ambito dell’operazione “Fiori d’acciaio”, ed ecco che una nuova inchiesta, questa volta condotta dal NOE (nucleo di tutela ambientale dei Carabinieri), riaccende i riflettori sulla gestione degli appalti delle opere pubbliche, e sullo smaltimento illecito dei rifiuti.

Le indagini dei Carabinieri, che da ben sei mesi lavorano su questo caso, hanno portato fino alla Provincia, ed in particolare all’Assessorato per i lavori pubblici.
Nella mattinata di Giovedì è scattata la perquisizione negli uffici di Piazza Tebaldo Brusato, attività che si è conclusa con il sequestro di documenti cartacei ed informatici, e con l’emissione di quattro avvisi di garanzia per altrettanti tecnici dell’assessorato.
Nel mirino sono finite almeno sette opere pubbliche riguardanti il bresciano, fra queste i lavori per l’allargamento della Tangenziale Sud di Brescia, i cantieri della SP IX (Concesio-Capriano) e quelli per la SP 19 o “Corda Molle” (entrambe rientrano fra le strutture collaterali alle Bre-Be-Mi), e l’intervento idrogeologico a Fenili Belasi, lungo la Brescia-Quinzano.
I reati al momento ipotizzati sono solo di tipo amministrativo, e vanno dal falso in bilancio alla turbativa d’asta, passando per l’abuso d’ufficio.
Il filone d’inchiesta, però, è molto più ampio.
Il sospetto, ancora da verificare, è che anche in questo caso lo smaltimento illecito di rifiuti abbia avuto un ruolo importante.
Gli uomini del Noe, infatti, anche grazie alle perquisizioni di Giovedì mattina, stanno lavorando per verificare se l’ipotesi di utilizzo di scorie di fonderia per la manutenzione stradale sia realistica o meno.
Nel caso questa pista si rivelasse fondata per Brescia non sarebbe certo una novità: sono innumerevoli, infatti, i casi di cantieri o parti di cave sequestrati nella nostra provincia a causa di illeciti con i rifiuti. Ancora sotto sequestro, ad esempio, la “tangenziale sulle scorie” di Orzivecchi. Ma questo è solo uno, e forse il più grave, dei tanti casi emersi negli ultimi anni nel bresciano, e, guarda caso, a finire nel mirino degli investigatori è ancora una volta l’Assessorato dei Lavori pubblici della Provincia.

Ancora da chiarire, dunque, i numerosi aspetti oscuri di un’ intricata vicenda che si snoda fra appalti truccati e rifiuti.
Fra questi anche la posizione dell’attuale Consigliere Regionale in quota PDL Mauro Parolini, detentore delle deleghe in Provincia ai tempi dei lavori (2006-09).

L’articolo del Bresciaoggi:
Carabinieri in Provincia: 4 avvisi di garanzia
Quattro avvisi di garanzia, perquisizioni, sequestri di documenti informatici e non. È stata una mattinata da choc quella vissuta ieri in Assessorato ai lavori pubblici della Provincia di Brescia. Almeno per dirigenti e impiegati che, "timbrato il cartellino", si sono trovati il Noe dei carabinieri alla porta e poi negli uffici, negli archivi...  Un'escalation, ma non una novità inaspettata, una sorpresa assoluta. Da almeno sei mesi la magistratura indaga sulle più recenti opere infrastrutturali della Provincia. Il filone è quello dello smaltimento illegale dei rifiuti nel sedime stradale.
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Nel frattempo a Buffalora, sempre per restare in tema di rifiuti, viene denunciata, a distanza di poche settimane dalla prima, una seconda discarica abusiva:

L’articolo della sezione locale del Corriere della Sera:
Buffalora, l'ennesima discarica abusiva
Ennesima discarica abusiva a Buffalora, contenente rifiuti speciali. L'ennesima a distanza da due settimane da quella denunciata dai residenti il 20 aprile, contenente anche lastre d'amianto. Che sono ancora lì. Siamo in via San Benedetto, una parallela di via Buffalora, poco distante dal sito che dovrebbe ospitare il nuovo bitumificio Gaburri e la cava Castella di rifiuti speciali Castella.
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1 commento:

  1. Questa inchiesta svela le motivazioni per cui la BRE.BE.MI è stata costruita? Io rammento un immagine:il territorio tra Castenedolo e Ghedi sbudellato per la costruzione della rotatoria alla fascia d'oro,e mi domando se le norme costituzionali siano state rispettate,dalle inchieste sembra di poter avere un legittimo dubbio;perciò ho scritto sulla pagina facebook di Mauro Parolini:ha una Visione ideale? Salvaguarda i cittadini dalla costruzione di bretelle di BRE.BE.MI con smaltimento illecito di rifiuti? Elimina gli appalti truccati per migliorare la qualità del lavoro e del territorio?Sarebbe interessante sapere cosa ha da dire in merito a questi argomenti:Lui era detentore delle deleghe in Provincia ai tempi dei lavori (2006-09) ed i carabinieri del Nucleo di tutela ambientale stanno ampliando le indagini che han portato all'arresto del vice presidente della Regione Franco Nicoli Cristiani.
    Grazie alla rete antimafia di Brescia per le notizie e le iniziative che svolge, entusiasma la convivenza civile!

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