Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

Clicca sulla mappa e scopri quali sono le allerte in provincia di Brescia e
dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

26/02/12

In “Rete”, a combattere la piovra

L’articolo di Emma Bettinardi (che ringraziamo di cuore) per La voce di Brescia

Società. www.reteantimafiabrescia.org: sensibilizzare sul mondo della criminalità organizzata nel BrescianoChiara Biondo - Simbolo Rete
Traffico di droga, di esseri umani, usura, ma anche armi. Tutte cose che a Brescia ci sono da tempo, non sono figlie del degrado, come spesso capita di sentire, ma della criminalità organizzata.
Tutte e tre le mafie sono presenti nella nostra città. Non è un' affermazione infondata, ma si lega ai processi ad esponenti mafiosi attivi sul territorio celebrati dal tribunale di Brescia.
Ultimo in ordine di tempo il processo Fortugno conclusosi in primo grado con condanna e confisca dei beni. In quel caso il Comitato Bresciano AntiMafia, nato nel 2004, si è unito a diverse associazioni attive nella provincia costituendo la Rete Antimafia, era l'aprile 2010.
Un gruppo di cittadini che hanno deciso di monitorare il fenomeno e farlo conoscere ai giovani attraverso conferenze pubbliche e nelle scuole.
Sono molti in città e provincia i beni confiscati all'attività mafiosa, ben 123 tra edifici e aree rurali. Un palazzo in via Corsica presso la stazione, in via Crocifissa di Rosa un appartamento confiscato ed affidato poi ad una cooperativa sociale, ma anche in provincia a Roncadelle una sontuosa villa.
Dati che fanno toccare con mano la realtà della criminalità organizzata che da tempo a individuato nella ricca provincia bresciana un terreno proficuo per affari sporchi.
Dati che la rete si è impegnata a far conoscere attraverso un sito, www.reteantimafiabrescia.org e con incontri pubblici, il dicembre scorso, ad esempio, ospite della città Salvatore Borsellino, fratello del giudice ucciso. In “Rete”, a combattere la Piovra dalla mafia a Palermo. Incontro realizzato con la collaborazione degli studenti dell'Università cittadina, fatto che dimostra come i giovani siano più informati ed interessati al fenomeno.
Non fa accuse o catastrofismi la Rete, ma si occupa di prevenzione alla diffusione di fenomeno che è già pericolosamente attivo nei territori, lo fa guardando al futuro con progetti importanti.
Nel corso dell'anno si concluderanno le riprese di un secondo documentario (il primo «la leonessa e la piovra») in collaborazione con il giornalista milanese Fabio Abati, sulla mafia nella zona del lago di Garda.
Con la collaborazione dei comuni di Roncadelle e Orzinuovi e di Libera verrà distribuito un questionario anonimo sul "pizzo" (pagamento di una tassa preteso dalla mafia) per cogliere eventuali segnali che vadano oltre le voci di corridoio e permettano un intervento mirato.
Oltre al sito ad approfondire l'argomento c'è un libro del 2009 «Tentacoli» di Fernando Scarlata, presidente del Comitato Bresciano Antimafia Peppino Impastato.

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