Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

Clicca sulla mappa e scopri quali sono le allerte in provincia di Brescia e
dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

02/02/12

2 giorni di ordinaria criminalità

Da giornaledibrescia.it GIOVEDÌ, 2 FEBBRAIO 2012
Botto nella notte, bomba carta al bar
 brescia_232
Le riparazioni dopo lo scoppio della bomba carta al bar (foto Neg)
Sulle mattonelle rosse, sotto il porticato, c'è ancora il segno lasciato dalla bomba carta fatta esplodere la notte dell'ultimo dell'anno, ad un metro di distanza dalla vetrata del bar «Rewind».
L'esplosione della serata scorsa, oltre alla scalfittura nel pavimento, ha fatto crollare a terra il cristallo della porta d'ingresso e di una vetrina laterale, e ha danneggiato pure l'inferriata. Chi ha posizionato l'ordigno artigianale, l'ha posto proprio tra il vetro e la serranda, e poi è scappato. Un uomo non tanto alto, tarchiato e anche un po' robusto. Così dice un testimone che avrebbe visto l'ombra allontanarsi di corsa dopo aver sentito il botto.
Kaira, la proprietaria del «Rewind» scuote la testa amareggiata. «Ero appena salita in casa, poco prima di mezzanotte - racconta la 35enne venezuelana da sette anni in Italia -. Ho pensato al mio bar ma al tempo stesso speravo che non fosse quello. E invece, quando mi sono affacciata alla finestra e ho visto il fumo, ho capito subito che era successo ancora». Con gli occhi affaticati di chi non ha chiuso occhio per tutta la notte, seppur circondata dall'affetto di molte persone che abitano nel complesso a mattoncini rossi tra via Torricella di sopra e via Torricella di sotto, che si informano sull'accaduto e che chiedono il perché di quel nastro bianco e rosso davanti al suo locale, Kaira spiega che è stata «un'altra bomba carta».
«Quando sono arrivata si sentiva un forte odore di polvere da sparo. Come la notte di San Silvestro. Allora però io ero dentro il bar. E lo spavento è stato fortissimo: d'improvviso sono caduti i vetri a terra. Ma anche stanotte la paura è stata grande. Uno dei miei due figli è caduto dal letto nel sentire lo scoppio». Sul posto per verificare quanto successo è intervenuta una pattuglia della squadra Volante della Polizia, che ha raccolto le testimonianze di alcuni residenti, oltre a quella della 35enne che da sola, «con grande sacrificio», dalle 8 di mattina a mezzanotte, tiene aperto il bar che ha acquistato da un anno e mezzo.
«Mi cadono le braccia - afferma sconsolata Kaira -. Sono sempre spese e non è che qui si facciano grandi affari. Già avevo subito un furto, alle macchinette. Poi queste due bombe carta mi hanno distrutto le vetrate, e l'assicurazione non rimborsa tutto. Ora dovrò tenere chiuso fino a quando non le sistemeranno. Fa troppo freddo altrimenti». Sono in corso le indagini della Squadra Mobile.
Daniela Zorat


2 febbraio 2012   quibrescia.it
Villanuova, incendio in farmacia


(red.) Incendio nella notte tra mercoledì e giovedì in una farmacia a Villanuova sul Clisi, nel Bresciano. Le fiamme sono divampate dal magazzino del locale di via Brescia che è andato completamente distrutto. Fortunatamente non si segnalano danni a persone.
Le squadre dei Vigili del Fuoco di Salò, intervenute per domare il rogo, hanno evitato che l’incendio,originatosi nello scantinato,  potesse raggiungere il resto dello stabile.

01/02/2012  bresciaoggi.it
L'appello alle vittime: «Denunciare è doveroso»
Zoom Foto
Intercettazioni ambientali disposte dal pm Paolo Savio da una parte, e la costanza dei carabinieri di Iseo e Rovato dall'altra sono stati gli ingredienti vincenti che hanno permesso di portare a termine l'«Operazione Pollicino». «Indagine ancora aperta, dato che stiamo indagando su diverse carrozzerie e non solo del Bresciano» afferma il capitano Ignazio Lardo, al comando della Compagnia di Chiari. Il sospetto è che «si debbano individuare diverse persone che, dopo il furto della vettura hanno pagato per riaverla» aggiunge l'ufficiale. Quello delle auto rubate è fenomeno diffuso, ma in calo nella nostra provincia. Lo sottolinea il comandante provinciale dei carabinieri, Marco Turchi. «I REATI PREDATORI sono in aumento, ma in calo quelli relativi alle auto. Se ne rubano meno. Siamo passato dai 2.773 furti denunciati ai carabinieri nel 2008 ai 1.671 del 2011. In calo continuo se si pensa che nel 2010 sono state 2.047 le auto rubate e 2.338 nel 2009. Continuiamo a lavorare per contrastare il fenomeno, che comprende sia le auto rubate e rivendute, sia le auto smontate da carrozzieri compiacenti, come abbiamo rilevato durate l'operazione "Pollicino" che si è conclusa in queste ore e quella delle auto rubate e che per incanto vengono ritrovate». IL COMANDANTE provinciale spiega anche che, da parte dei proprietari, si rischiano denunce. «Chi è stato messo alle strette dai carabinieri di Iseo e Rovato ha spesso ammesso di aver pagato. Ma chi ha negato, anche di fronte all'evidenza, è stato deferito all'autorità giudiziaria. Per ora sono sei gli automobilisti denunciati. Volevano farci credere - spiega il comandante - che l'auto era stata ritrovata casualmente a poca distanza da dove era sparita, o magari nel parcheggio di un centro commerciale. Ma vi è anche da dire - ha aggiunto il colonnello Turchi - che siamo di fronte ad un'agguerrita organizzazione. Per paura di ritorsioni, più di una delle persone che abbiamo individuato, ha preferito pagare la somma richiesta e non collaborare. Invece la collaborazione dei cittadini è un aspetto di primaria importanza nelle indagini». Proprio dalle indagini è emerso che un'auto da smontare in officine compiacenti rendeva all'organizzazione mediamente 3 mila euro, mentre in almeno un caso è stata di 5 mila euro la somma richiesta al proprietario per far ritrovare in un parcheggio una Citroen «C5».F.MO.

Nessun commento:

Posta un commento

Per evitare SPAM o la condivisione di contenuti inappropriati ogni commento verrà visionato da un moderatore prima della pubblicazione.