Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

18/11/11

C’è la malavita dietro l’allarme rifiuti?

E’ di questi giorni la notizia dell’allarme lanciato da Daniela Mazzuconi, membro della Commissione parlamentare di inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti, riguardo la situazione ambientale della nostra provincia:
«In generale, su tutta l'area bresciana ci sono grossi problemi, in particolare abbiamo esaminato il caso di Montichiari dove l'alta concentrazione di impianti, di lavorazioni industriali, di discariche dismesse e di attività estrattive di cava pongono una serie di problemi di vario genere e in particolare legati alla salute umana». IMAG1139
«C'è l'esigenza che si faccia un approccio di tipo sistematico a queste aree: non si può più esaminare l'impatto ambientale dei singoli impianti - ha continuato a Milano la Senatrice Mazzuconi - ma le valutazioni devono essere sempre più complessive, di sistema, altrimenti l'incidenza sulla salute umana rischia di diventare pesante» ha proseguito il Parlamentare Pd, sottolineando che «sarebbe opportuno che le Asl della Lombardia, e segnatamente quella di Brescia, cominciassero a fare rilievi epidemiologici in modo sistematico, così da farci avere dati comparativi che possano da un lato evitare l'allarme nelle popolazioni e dall'altro invece di prestare la giusta attenzione quando bisogna intervenire in particolare sui bambini: ad esempio nel caso di Montichiari è stata rilevata una maggiore incidenza delle patologie respiratorie proprio nei bimbi».
Non è un segreto che le cave, il movimento terra ed il ciclo dei rifiuti siano realtà pesantemente infiltrate dalla criminalità organizzata, per questo motivo è fondamentale mantenere alta l’attenzione sulle situazioni in cui il giro d’affari legato a questi ambiti è davvero imponente.
Un concetto ribadito anche dal Procuratore Capo di Brescia Nicola Maria Pace che, nel corso la visita della Commissione parlamentare del Maggio scorso, ebbe a dichiarare: «Le cave e le grandi opere stradali sono grandi occasioni di smaltimento dei rifiuti»
«A Brescia ci sono venti procedimenti in corso relativi al traffico illecito di rifiuti, in alcuni casi siamo arrivati a chiudere la fase dell'indagine. Undici di queste inchieste sono affidate alla Direzione distrettuale antimafia, e già questo indica la caratura delle organizzazioni coinvolte». Alla Dda competono, infatti, i casi in cui un traffico «continuativo e consistente» di rifiuti rimandi a un'associazione a delinquere. «Fra gli undici casi - spiega il Procuratore - ci sono anche presenze che portano ad aree mafiose importanti».
In quella stessa circostanza anche il Procuratore Generale Papalia lasciò intendere che la minaccia mafiosa sui rifiuti non è poi così inverosimile:«Alcune indagini si svolgono a stretto contatto con i colleghi del Sud».
Montichiari rientra certamente nel novero delle località più martoriate della nostra provincia dal punto di vista ambientale, ed a testimoniare la gravità della situazione sono arrivati a stretto giro d’orologio prima il sequestro della cava Gedit ed ora la denuncia della Commissione parlamentare d’inchiesta.
Noi stessi ci siamo imbattuti in una testimonianza preoccupante su quanto stia accadendo sul territorio monteclarense.

Fra i temi affrontati nel documentario sull’infiltrazione della criminalità organizzata nella nostra provincia di cui ci stiamo occupando in collaborazione con la lista universitaria Studenti Per-UDU Brescia c’è proprio quello delle cave e del movimento terra.
Ma il riferimento a Montichiari è inaspettatamente emerso durante un’intervista che con l’ambiente ed i rifiuti non aveva niente a che vedere.
A parlare un testimone anonimo, un uomo finito suo malgrado nel giro della malavita organizzata bresciana, costretto, stando ovviamente a quanto racconta, ad entrare a far parte di un’organizzazione criminale che non gli ha lasciato scelta, ma che alla fine ha trovato il coraggio di denunciare.
Ci narra di quel mondo di cui ha fatto parte.
Una digressione sui rifiuti, e spunta fuori il caso Montichiari.
I fatti emersi recentemente sembrano dare valore a quelle parole, e calano un’ombra inquietante su quanto stia accadendo (e sia accaduto) nella cittadina bresciana.
Ecco in anteprima un piccolo spezzone audio del documentario che uscirà in primavera:

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