Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

Clicca sulla mappa e scopri quali sono le allerte in provincia di Brescia e
dintorni, dove sono presenti i beni confiscati, dove c'è stato smaltimento illecito di rifiuti o un rogo doloso. Tutti gli eventi sono tracciati e tenuti aggiornati dallo staff della rete.

11/10/11

2 blitz in 3 giorni, tempi duri per i narco-trafficanti

Riportiamo di seguito gli articoli dei quotidiani locali inerenti a due operazioni anti-droga svolte dalle Forze dell’Ordine bresciane negli ultimi 3 giorni.
Brescia si conferma una piazza privilegiata del narco-traffico, ed è ancora una volta l’asse Val Trompia-Lago di Garda ad essere protagonista.

Da ilgiorno.it
Quando lo spaccio è affare di famiglia Polizia arresta padre, madre e figlio

Sono stati raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere con l’accusa di aver messo in piedi un collaudato sistema di traffico e smercio di droga. In carcere sono finiti anche fornitori e fiancheggiatori




Operazione della polizia, arresti per droga (Alabiso)
Operazione della polizia, arresti per droga (Alabiso)
Brescia, 11 ottobre 2011 - Dalle prime ore dell’alba la Mobile di Brescia è impegnata in una vasta operazione antidroga. In particolare la Polizia ha sgominato una fitta rete di spaccio di cocaina in città e diversi centri della provincia.
Una intera famiglia, padre, madre e figlio ventiseienne, sono stati raggiunti da una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale di Brescia con l’accusa di aver messo in piedi un collaudato sistema di traffico e smercio di droga. In carcere sono finiti anche fornitori e fiancheggiatori.
Le indagini, coordinate dal pm Paolo Savio, sono scaturite dal ritrovamento da parte della Polizia di un biglietto con un nome e un numero di cellulare smarriti da un rapinatore durante la fuga dopo un colpo in banca. Il nome è risultato appartenere a un responsabile del traffico dello stupefacente. Una trentina i poliziotti impegnati con il supporto delle unità cinofile.
fonte Agi

Da bresciaoggi.it:
«Demolita» la cupola dei narcotrafficanti
IL BLITZ. I carabinieri di Gardone Valtrompia e di Desenzano hanno interrotto il flusso di stupefacenti provenienti dal Sudamerica. Nove persone finiscono nei guai. Fiumi di cocaina rifornivano la movida del Garda. Da Mazzano a Bedizzole passando per Sarezzo  smantellati i presunti registi del giro internazionale
11/10/2011
Zoom Foto
I capitani Ponzone e Massimi e il maggiore De Masi illustrano l’operazione antidroga. FOTOLIVE
Brescia. Ecuador o Perù non faceva differenza. Indipendentemente dal luogo di acquisto scelto in base alle quotazioni più vantaggiose della borsa «internazionale» degli stupefacenti, le forniture avevano un solo punto di arrivo: la Valtrompia. Da qui, l'organizzazione bresciana con fiancheggiatori colombiani e marocchini, era in grado di gestire con disinvoltura un giro di 150 chili di hashish e 5 chili di cocaina. Droga destinata alla movida del Garda, una delle piazze più remunerative del business dello sballo.
A DISARTICOLARE una filiera efficientissima, i carabinieri della Compagnia di Gardone Valtrompia che all'alba di sabato hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare: tre persone sono finite in carcere, cinque ai domiciliari mentre per un altro indagato è scattato l'obbligo di dimora. Il blitz è l'epilogo di un'indagine iniziata nel settembre del 2009 e condotta parallamente a quella sullo spaccio sul Garda dai carabineri della Compagnia di Desenzano. Lo snodo fra i due filoni è avvenuto l'11 gennaio 2011. I carabinieri arrestano due persone residenti nel Bresciano sequestrando 32 chili di hashish. Nonostante la coppia finita in manette non collabori con gli inquirenti, i militari riescono attraverso un mosaico di intercettazioni ambientali e telefoniche, pedinamenti e attività investigativa di intelligence nel sottobosco di consumatori di stupefacenti, a ricostruire a ritroso il viaggio dello stupefacente e i diversi livelli dell'organizzazione.
LA DROGA, hanno stabilito gli inquirenti, veniva trasportata in ovuli ingeriti da corrieri che partivano da Perù, Bolivia, Ecuador e Colombia. Due bresciani gestivano il «giro» col supporto di un referente colombiano, finito in trappola durante una consegna di 3 chili di cocaina. Le indagini hanno consentito fra l'altro di appurare che la cocaina veniva acquistata in Sudamerica a 28 mila euro al chilo ed era rivenduta nel Bresciano a circa 80 euro al grammo.
Franco Mondini

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