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19/09/11

Report sul forum del 10 settembre 2011

Sabato 10 settembre si è tenuto il forum antimafia della Lombardia, promosso dalla Rete Antimafia di Brescia. Erano presenti, oltre ai promotori, il Tavolo della Pace della Valle Brembana (BG) e il Coordinamento Legalità e Responsabilità di Lodi.

Le tre realtà presenti hanno iniziato i lavori delineando un profilo della propria organizzazione.

La Rete di Brescia ha sommariamente descritto la vicenda che l’ha portata alla propria costituzione: i presidi davanti al Tribunale di Brescia in occasione del processo agli esponenti della ‘ndrangheta, i fratelli Fortugno. Si è sottolineato come da quell’evento gli organi di informazione locale sono stati spinti a parlare del processo e della presenza mafiosa a Brescia, è stata, dunque, un’esperienza decisamente positiva che sarà riproposta in occasione dell’appello o di altri processi.

La Rete di Brescia è nata proprio in occasione dei presidi ed è costituita da vari gruppi, comitati, associazioni e singoli. Da questa esperienza abbiamo ritenuto opportuno creare anche una rete su base regionale, che metta in comune esperienze e idee di azione sul territorio, pur mantenendo la propria autonomia. Non abbiamo in mente la costituzione di una rete con un organigramma strutturato.

L’esponente della Tavola della Pace della Val Brembana, ha proposto di costituire un forum antimafia del nord, che si svolgerebbe una volta l’anno, sull’impronta di quello organizzato lo scorso anno a Ponteranica in occasione della manifestazione di settembre. Per il 2011 è previsto un nuovo forum ma in una data diversa dalle iniziative che si terranno a Ponteranica. L’obiettivo è quello di organizzare un forum in una data precisa – la proposta è per il mese di novembre - che sia un punto di riferimento fisso, come il Forum Antimafia “Peppino Impastato” di Cinisi (PA) che ogni anno si tiene il 9 maggio. Mentre il luogo potrebbe cambiare, ogni anno in una provincia diversa della Lombardia.

Inoltre, sempre la stessa esponente, ha suggerito di organizzare, per il prossimo anno, un evento per il ventesimo anniversario dell’assassinio di Falcone e Borsellino.

L’esponente del Coordinamento Legalità e Responsabilità di Lodi ha presentato la propria realtà, il rapporto con l’amministrazione comunale – non sempre lineare - per portare avanti un lavoro per la legalità sul territorio. Si è sottolineato che il Comune di Lodi non è iscritto ad Avviso Pubblico (per maggiori informazioni sull’Associazione si rimanda al sito www.avvisopubblico.it), nonostante l’insistenza del coordinamento. Solo due comuni del Lodigiano hanno aderito a questa associazione, mentre sarebbe importante che più enti locali vi partecipino attivamente. Tra le due amministrazioni del Lodigiano che hanno aderito c’è il Comune di Merlino il quale ha anche prodotto un protocollo per la legalità nel settore dell’edilizia, fortemente inquinato dalla mafia, non solo nel Lodigiano ma in tutta la nostra regione. Ora, ci si deve impegnare a diffondere tale protocollo in altri comuni. Le realtà presenti al forum si sono impegnate a divulgarlo anche nelle proprie province.

Altra importante attività del Coordinamento è il sito (www.osservatoriosullodigiano.blogspot.com), che, tra le varie informazioni, raccoglie gli articoli della stampa locale sul tema del mafia e della legalità, attività non secondaria che vorremmo, nei limiti delle nostre forze, riportare anche nel blog della Rete bresciana.

È intervenuta un’esponente degli scout di Salò, aderente alla rete di Brescia, che ha ricordato l’esperienza che ha portato il clan di Salò ad avvicinarsi alle tematiche della mafia e ad organizzare varie iniziative antimafia sul territorio.

Nel corso della discussione si è parlato anche dei beni confiscati alla mafia e della necessità di fare un monitoraggio. A Brescia ci stiamo muovendo su questo fronte, seppur con non pochi problemi a causa della difficoltà nel reperire informazioni. Tuttavia, le Prefetture sono state invitate dall’Agenzia nazionale sui beni confiscati a costituire tavoli che si occupino proprio di questo tema e la Prefettura di Brescia si è già mossa invitando al tavolo il Comitato Antimafia di Brescia “Peppino Impastato”, aderente alla Rete. È evidente l’importanza e il vantaggio che si ha nel partecipare a questa esperienza. Sarebbe utile ripeterla in tutte le province, o almeno dove esiste una realtà antimafia radicata sul territorio.

Si è proposto anche di diffondere un questionario anonimo da distribuire a commercianti e imprenditori sul tema del racket, presente in Lombardia in modo preoccupante. Si deve ancora decidere come agire, ma una proposta è quella di contattare le associazioni di categoria, è un modo per coinvolgere e per testare il loro interessamento a contrastare il fenomeno mafioso in Lombardia.

Infine, si è ritenuto che l’esperienza di questo forum sia stata positiva, seppur abbia riscontato scarsa partecipazione per numero di realtà provinciali presenti, poiché c’è stato uno scambio prolifico di idee ed esperienze che i partecipanti si sono impegnati a portare avanti insieme. Una Rete regionale è dunque, nata, anche se in forma embrionale. L’auspicio è che si possa allargare ad altre realtà. Abbiamo valutato la necessità di rilanciare tale rete, organizzando altri incontri, non necessariamente a Brescia ma anche in un’altra provincia. Abbiamo, infine, ritenuto che questa formula di creare una rete dal basso, senza la necessità di organizzare forum con nomi eclatanti, sia la strada da percorrere.

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