Mappa delle allerte in provincia di Brescia.

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17/09/11

Distrutti dalle fiamme quattro bus della Sia

SERLE. L'incendio è divampato poco prima delle 3 di notte nella frazione Case Sopra. Pneumatici e vetri sono scoppiati svegliando di soprassalto gli abitanti. La società pensa a un gesto doloso, ma non sa spiegarselo. I danni oltre quota 400mila euro Ritardi per centinaia di pendolari

Tutt'attorno l'acre odore del fumo, sullo sfondo le carcasse di quattro autobus distrutti dalle fiamme che hanno divorato i sedili come le termiti un albero. Una scena di guerra se non fosse che siamo a Serle, nella frazione Case Sopra, una quarantina di anime residenti.
Una manciata di minuti prima delle tre di ieri notte gli abitanti sono stati svegliati da una serie di esplosioni: erano gli pneumatici dei bus che scoppiavano e i finestrini che saltavano per il calore.
I quattro bus della Sia parcheggiati la sera prima intorno all'ora di cena stavano bruciando, con alte fiamme e una coltre di fumo, nero come la pece. In tanti, anche dalla vicina frazione di Tesio Sopra sono scesi in strada per capire l'origine delle esplosioni. E hanno visto sopraggiungere a sirene spiegate Vigili del fuoco e carabinieri. Sul posto è accorso anche il sindaco di Serle Gianluigi Zanola, da sette anni alla guida del paese che conta 3.130 abitanti.
I POMPIERI hanno lavorato sino alle sei del mattino per spegnere le fiamme. In mattinata sono poi proseguite le ricognizioni sul piazzale alla ricerca di possibili tracce lasciate dagli autori del gesto visto che regge l'ipotesi del dolo e soprattutto per individuare gli inneschi. I carabinieri di Brescia e la Polizia locale di Serle hanno cercato eventuali testimoni, ma pare che nessuno abbia visto o sentito alcunchè.
LE CENTINAIA di studenti e lavoratori che ogni mattina utilizzano gli autobus della Sia per raggiungere Nuvolento e poi proseguire per il Garda o per la città per alcuni minuti sono rimasti smarriti. I più giovani hanno optato per l'autostop o hanno chiamato casa, altri hanno fatto ricorso all'auto privata. Ma la Sia, che ha ricevuto i ringraziamenti del sindaco per l'impegno profuso nella ricerca delle alternative, ha provveduto a inviare altre corriere a Serle per coprire le tratte; alla fine solo una o due corse sono saltate.
Sulle possibili cause del rogo, Roberto Salerno, direttore esecutivo della Sia, è chiaro: «I motori sono stati spenti attorno alle 19.30 e le fiamme si sono levate dopo diverse ore. Oltretutto i nostri mezzi dispongono di un particolare sistema che isola a motore spento la batteria dall'impianto elettrico. Impossibile quindi che si verifichi un cortocircuito. Crediamo nel dolo, ma non sappiamo spiegarci il perché. Attendiamo gli esiti delle indagini dei carabinieri e le perizie dei Vigili del fuoco».
L'entità del danno? «I bus bruciati hanno quattro anni di vita e oggi un valore di 100 mila euro, la metà di quello iniziale, un danno che supera i 400 mila euro».

Franco Mondini

Fonte: bresciaoggi.it

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