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03/12/10

Truffa, usura ed estorsione: cinque arresti nel Bresciano

Da bresciaoggi.it:

Due imprenditori edili, probabilmente della Bassa bersciana, sono finiti in un giro malavitoso che ne ha messo a repentaglio gli affetti e la solidità economica. La storia riunisce, seppur in filoni al momento non collegati tra loro, truffatori, usurai ed estorsori. Dopo oltre un anno di indagini la Squadra Mobile di Brescia guidata dal dottor Riccardo Tumminia ha arrestato cinque persone: tre custodite in carcere, le altre due agli arresti domiciliari. Altre cinque persone sono ricercate, mentre sono in atto perquisizioni a Varese e Verona. Complessivamente, le persone oggetto dell'attività investigativa sono 14.
LE INDAGINI hanno dimostrato come le vittime fin dal 2007 sarebbero state indotte a versare ingenti somme di denaro per la costituzione di una società immobiliare, mai realizzata, per la costruzione di immobili in Francia, precisamente a Cannes e ad Antibes. L'operazione, ghiotta dal punto di vista commerciale, avrebbe consentito ai due imprenditori bresciani di poter usufruire di guadagni notevoli nel giro di pochissimi mesi.
Le vittime avevano versato circa 200 mila euro a testa: e per poter far fronte all'investimento erano ricorsi in parte al prestito di una banca (per poter convincere l'istituto di credito ogni imprenditore produsse fatture false per aumentare la credibilità d'esercizio della propria attività) e per la restante somma a persone che avevano prestato loro quanto richiesto. Ma a un certo punto, apparentemente senza collegamento tra le due fasi, l'operazione immobiliare in Francia è svanita in una bolla di sapone lasciando i due bresciani con un'esposizione di centinaia di migliaia di euro.
A SEGUITO del consistente debito, gli imprenditori, non potendo più sostenere i costi di esercizio della propria azienda, si sono rivolti ad alcuni tra gli indagati che provvedevano a prestare rilevanti somme di denaro, con tassi usurari compresi tra il 20 e il 35 per cento. Ritrovandosi truffati, ma con la macchia delle fatture false prodotte nelle settimane precedenti, i due imprenditori a quel punto hanno pensato di riuscire a far fronte agli usurai salvo poi capire che, con quei tassi di interesse, non avrebbero mai saldato i propri debiti. Anzichè denunciare l'accaduto e assumersi le proprie responsabilità per le fatture irregolari emesse, gli imprenditori hanno trovato altri usurai (nel 2009) che a loro volta avevano prestato denaro con interessi altissimi: anche in questo caso le vittime non sono riuscite a pagare e, oltre ai solleciti di pagamento, si sono trovate a fronteggiare le continue intimidazioni a sè stessi e ai propri familiari. Gli usurai, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dal pm Silvia Bonardi, sapevano perfettamente come erano composte e quali abitudini avevano tutte le famiglie coinvolte.
Solo a quel punto, stretti nella morsa della disperazione, gli imprenditori si sono rivolti alla Polizia che ha avviato l'indagine che ha portato all'arresto, nelle ultime ore, sia dei primi usurai, sia di quelli che, in un secondo momento, avrebbero abbinato l'attività di estorsori a quella di usurai.
Il gip Lorenzo Benini ha convalidato l'arresto domiciliare per Giuseppe Mazzitelli, 48 anni, titolare di un'agenzia immobiliare a Monza con precedenti per omicidio, furto e porto abusivo d'arma da fuoco. Stesso provvedimento per Giulio Pizzamiglio. 51 anni, titolare della Edil Mori di Milano e della Costruzioni Cementi Armati di Caiano, in provincia di Napoli: entrambi sarebbero gli usurai che, nel 2007, avrebbero prestato denaro a tasso elevatissimo ai due imprenditori truffati, partiti con un debito inferiore a 400 mila euro, poi lievitato fino a superare il milione.
IL GIP HA fatto portare in carcere Domenico Corsini, 52 anni di Trenzano, in passato imprenditore edile con precedenti per spaccio di droga: oltre a lui è stato arrestato Antonio Luppino, 42 anni, calabrese e amministratore unico della Brokers Automobili srl di Rovato. Il terzo a finire a Canton Mombello è stato Francesco Venturini, 41 anni, residente a Orzinuovi e titolare della Vento Pallets di Rovato, con precedenti per importazione illegale d'armi, rapina ed associazione a delinquere.
Trenta agenti della Mobile sono ancora al lavoro per trovaver altre persone coinvolte in questi traffici: le operazioni sono in corso anche a Varese e a Verona con l'ausilio delle Squadre Mobili delle rispettive questure. Le vittime dovranno comunque rispondere del reato di falsa fatturazione.

Daniele Bonetti

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